A Belgrado un chirurgo vuole rendere possibile il concepimento per le donne transgender
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In futuro le donne transgender che desiderano dei figli potrebbero essere in grado di concepire, portare avanti una gravidanza e partorire: questa è la missione, nonché la sfida personale di un chirurgo di Belgrado che opera tra la Serbia e New York, in centri altamente specializzati nelle operazioni chirurgiche di riassegnazione del sesso. Un obiettivo che sembra quasi utopico ma del quale il dottore è sicuro: sarà realtà, e arriverà il momento in cui le donne transgender potranno partorire. In che modo? Grazie al trapianto.
A Belgrado esperti nelle operazioni di cambio sesso
La Serbia non è certo famosa per essere il paradiso dei diritti Lgbtq+: la società Balcanica è generalmente considerata ancora molto legata al patriarcato, con serie difficoltà nell’accettare l’esistenza di relazioni tra persone dello stesso sesso. Nonostante questo, la città di Belgrado ormai da quasi vent’anni è riuscita a diventare una delle mete favorite per tutte le persone transgender che desiderano sottoporsi all’operazione chirurgica di riassegnazione del sesso. Secondo i dati del “Belgrade Center for Genital Reconstructive Surgery”, durante lo scorso anno sono state più di cento le persone provenienti da tutto il mondo che si sono rivolte ai chirurghi della capitale serba.
Perché proprio Belgrado?
Il successo di Belgrado è dato sicuramente due fattori principali, ovvero l’esclusività e il prezzo ridotto. Questo genere di interventi, infatti, non vengono effettuati con frequenza all’infuori della regione, e al contempo il loro prezzo è decisamente inferiore se paragonato, per esempio, agli Stati Uniti: 10mila dollari in Serbia contro circa 50mila dollari negli USA. Il Dottor Miroslav Djordjević, professore urologo che opera tra Belgrado e New York ed è a capo del “Belgrade Center for Genital Reconstructive Surgery”, ha dichiarato che il successo è iniziato “nel 2005, quando abbiamo cominciato ad avere i primi clienti internazionali: oggi i nostri centri sono tra i migliori al mondo”. La grande competenza e i risultati raggiunti nelle operazioni di riassegnazione del sesso sono stati la miglior pubblicità, che ha permesso di farli conoscere in tutto il globo: “I nostri pazienti si sono sempre detti soddisfatti e oggi non c’è trans in America che non abbia mai sentito parlare del lavoro svolto qui a Belgrado”, sostiene.
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Grazie al trapianto “le donne trans potranno avere figli”
Il Dottor Djordjević è uno dei massimi esperti al mondo delle tecniche del cambio di sesso: ha effettuato oltre 6mila operazioni e alla testata La Stampa ha dichiarato: “Non ho un attimo di tregua fino a fine anno, nel prossimo mese e mezzo opererò 35 pazienti”, perché nel centro riescono a portare a termine “tra i 150 e i 200 interventi l’anno”. Interventi sicuri e risultati ottimi però non bastano, perché l’urologo ha dichiarato che il suo obiettivo è quello di rendere possibile il concepimento e il parto per le donne transgender tramite il trapianto. Queste le sue parole: “Oggi è possibile eseguire con successo il trapianto di un utero o di un pene. Ma la mia sfida più grande è arrivare al punto in cui un paziente uomo diventato donna sarà in grado di concepire e partorire un bambino, dopo l’impianto di utero e ovaie”.
Il trapianto tra “candidati” al cambio sesso
Una prospettiva che sembra quasi utopica, ma che grazie al progresso della scienza potrebbe davvero diventare realtà per tutte le donne transgender che fino a questo momento hanno desiderato una gravidanza. Il chirurgo ne è sicuro: “Un giorno il trapianto di genitali diventerà lo standard, come si fa quello delle mani e del viso”, e per renderlo possibile il dottore ha pensato alla creazione di un “database di candidati” alla chirurgia di riassegnazione del sesso. Si stima che un uomo ogni 30mila non si senta a proprio agio nel proprio corpo, così come una donna ogni 100mila. Incrociando le prenotazioni dei pazienti, il chirurgo prevede di riuscire a “recuperare” gli organi rimossi durante gli interventi per trapiantarli immediatamente su altri pazienti.
I diritti non si possono fermare
Una vera e propria missione per riaffermare ancora una volta i diritti delle persone transgender a potersi sottoporre alla riassegnazione del sesso senza compromessi, con risultati sempre più soddisfacenti, sicuri e funzionali. “Nel novanta per cento dei casi”, continua il chirurgo Djordjevic, “i miei pazienti riescono ad avere una vita sessuale normale e a raggiungere l’orgasmo”: perché tutte le persone transgender hanno il diritto di provare tutte le sensazioni di cui il loro nuovo corpo è capace, compreso – per le donne trans che lo desiderano – il concepire e partorire un figlio.
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