"Non mi misuro sugli altri, nessuno dovrebbe farlo, così da essere imperfettamente me stesso": Jovanotti e Tamberi a "Sanremo 2025"
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La prima serata di Sanremo 2025 ha visto come super ospite Jovanotti, che ha aperto lo spettacolo con un medley introdotto dai Rockin’1000. Non solo, il rapper, accompagnato da Carlo Conti, ha poi invitato sul palco Gianmarco Tamberi, uno degli sportivi italiani più amati e campione olimpico, e insieme hanno celebrato l'imperfezione dei corpi umani.
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Chi ha ispirato il discorso di Jovanotti e Tamberi a Sanremo 2025?
Franco Bolelli è il filosofo e saggista italiano che ha ispirato Lorenzo Jovanotti nel suo discorso a Sanremo 2025. “Prendiamo in prestito le sue parole per alzare l'asticella. Amadeus, te l’ha messa davvero alta!” ha detto Jovanotti a Carlo Conti.
Chi è Franco Bolelli
Franco Bolelli è un filosofo, scrittore e docente italiano, noto per la sua riflessione su temi come la filosofia, la spiritualità e l'arte della vita. È anche autore di diversi libri in cui esplora questi argomenti, combinando pensieri filosofici con riflessioni sul quotidiano. Bolelli è spesso associato a un approccio non convenzionale alla filosofia, che cerca di renderla accessibile e applicabile alla vita di tutti i giorni.
Uno dei suoi lavori più conosciuti è il libro Via tutto!, scritto in collaborazione con Jovanotti, in cui si affrontano temi come la gioia, la ricerca della felicità e il potere trasformativo della musica e dell'arte. Inoltre, Bolelli è noto per il suo stile di comunicazione diretto e coinvolgente, che lo rende una figura apprezzata anche al di fuori degli ambienti accademici.
Che cosa hanno detto Jovanotti e Gianmarco Tamberi a Sanremo 2025
Jovanotti ha invitato sul palco Gianmarco Tamberi, il campione olimpico di salto in alto. Insieme, hanno letto un testo sul corpo umano, sottolineando la sua importanza e il suo potenziale.
“Non mi sento migliore, non mi sento peggiore, non mi sento diverso, non mi sento uguale, così da essere imperfettamente me stesso”: la celebrazione della body acceptance
Jovanotti e il campione olimpico Gianmarco Tamberi, noto anche come "Gimbo", hanno letto un testo che celebra la forza e la resilienza del corpo umano, enfatizzando l'importanza di rialzarsi dopo le difficoltà. Una vera celebrazione della body acceptance, mettendo in luce la bellezza e la forza dei nostri corpi, nonostante le imperfezioni. Il messaggio trasmesso è stato di accettazione e valorizzazione di sé, per incoraggiare tutti a riconoscere e apprezzare il proprio corpo per ciò che è.
La trascrizione completa del discorso di Jovanotti e Tamberi a Sanremo
“Credo alla vitalità del corpo, alla sua saggezza.
Mi appassionano la performance fisica, l’azione energetica, la sensualità della vita, il progetto biologico
Ma tutto questo non è superumano, è assolutamente umano
Attivare l’energia che c’è dentro il nostro organismo mi sembra la cosa più naturale del mondo
E ognuno può farlo a modo suo e non per corrispondere a un ideale di perfezione
Non mi sento migliore, non mi sento peggiore, non mi sento diverso, non mi sento uguale
non mi misuro sugli altri, nessuno dovrebbe farlo, così da essere imperfettamente me stesso.
Gli slanci e i piegamenti, le chimiche degli sguardi e degli incontri, in qualunque situazione mi trovi, una riunione, una festa, una conversazione
il mio corpo mi segnala all’istante prima che la mia mente riesca a decifrarlo l’eccitazione o il disagio, la gioia o il fastidio, l’esserci o il non esserci
il mio corpo mi dice di scappare o di abbracciare
e in questo momento mi dice abbracciamoci.”
Gianmarco Tamberi rivela che non si dimette: "Ci vediamo alle prossime Olimpiadi di Los Angeles 2028"
Durante la prima serata del Festival di Sanremo 2025, Gianmarco Tamberi ha sorpreso il pubblico annunciando la sua intenzione di continuare la carriera sportiva, smentendo le voci di un possibile ritiro. Il campione olimpico di salto in alto ha dichiarato: "Oggi ho tantissima paura, ma è molta di più la voglia di riprovarci. Ci vediamo a Los Angeles 2028".
L'omaggio a Sammy Basso: chi era l'attivista, che malattia rara aveva e come è morto
Sammy Basso è stato un attivista e ricercatore italiano, noto per la sua lotta contro la progeria, una rara malattia genetica che causa un invecchiamento precoce. Nato nel 1995 a Schio, gli è stata diagnosticata la progeria all'età di due anni. Nonostante le sfide imposte dalla malattia, Sammy ha conseguito la maturità scientifica e si è laureato in Scienze Naturali e Biologia Molecolare all'Università di Padova.
Oltre al suo impegno accademico, Sammy è stato un attivo divulgatore scientifico, partecipando a conferenze e collaborando con ricercatori per approfondire la conoscenza sulla progeria. La sua testimonianza ha ispirato molti, dimostrando che la malattia non definisce una persona. Sammy Basso è scomparso il 5 ottobre 2024 all'età di 28 anni, dopo essere stato colto da un malore improvviso mentre si trovava in un ristorante del Trevigiano.
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