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Chi è Ubaldo Pantani, il “Lapo Elkan” che co-conduce Sanremo 2026

Chi è Ubaldo Pantani, il “Lapo Elkan” che co-conduce Sanremo 2026 

Ubaldo Pantani è il co-conduttore della terza serata di Sanremo 2026 nei panni di Lapo Elkann. Ma chi è davvero l’attore toscano e come è nata la sua maschera più famosa?

Quando Carlo Conti lo ha invitato in diretta televisiva, Ubaldo Pantani ha risposto con il suo Lapo: “Non si possi dire di no”. È così che l’attore e imitatore toscano è diventato ufficialmente il co-conduttore della terza serata di Sanremo 2026, pronto a salire sul palco dell’Ariston nei panni del personaggio che più di tutti lo ha consacrato.

Ma chi è davvero Ubaldo Pantani e perché il suo “Lapo” non è più soltanto un’imitazione, ma una vera e propria maschera?

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Chi è Ubaldo Pantani: origini e formazione del co-co di Sanremo

Ubaldo Pantani nasce a Cecina il 31 marzo 1971. Toscano, laureato in Scienze Politiche all’Università di Pisa, inizia il suo percorso nel teatro, lavorando nella compagnia di Giorgio Albertazzi. Un inizio classico, lontano dalla televisione che arriverà solo in un secondo momento. Il debutto sul piccolo schermo avviene nel 1997 con Macao di Gianni Boncompagni. È il primo passo di una carriera che attraverserà quasi trent’anni di comicità televisiva italiana.

La svolta con la Gialappa’s Band e Mai dire…

Il momento decisivo arriva nel 2004 con l’ingresso nel cast di Mai dire… della Gialappa’s Band. Qui Pantani affina l’arte dell’imitazione televisiva, portando in scena personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e dell’imprenditoria. Tra le sue parodie più note figurano Gigi Buffon, Max Allegri, Paolo Del Debbio, Joe Bastianich, Costantino della Gherardesca e, soprattutto, Lapo Elkann. Successivamente entra nel cast di Quelli che il calcio, dove resta per dodici edizioni, consolidando la sua popolarità. Dal 2023 è nel cast del GialappaShow su TV8 e presenza fissa al Tavolo di Che tempo che fa con Fabio Fazio.

“Il mio Lapo”: da parodia a maschera

Pantani lo spiega chiaramente: il suo Lapo non è più solo un’imitazione, è diventato una maschera della commedia contemporanea. Il personaggio nasce circa vent’anni fa come caricatura di una celebrity. Col tempo si trasforma, perde progressivamente il legame diretto con la figura reale e assume caratteristiche autonome: tic, cliché, linguaggio storto, candore disarmante. Pantani parla di tre fasi: un primo Lapo legato alla parodia pura, una fase di evoluzione durante Quelli che il calcio e infine il “Lapo ter” visto a Che tempo che fa, dove il personaggio si emancipa definitivamente dall’originale. Il tratto distintivo? L’ingenuità. È un milionario gaffeur che guarda il mondo con occhi quasi infantili, e proprio per questo non risulta mai urticante.

Cinema, teatro e il tour “Inimitabile”

Pantani non è soltanto un imitatore televisivo. Ha recitato in film diretti da Giovanni Veronesi e Fausto Brizzi, tra cui Manuale d’amore 3, L’ultima ruota del carro, Poveri ma ricchi e Poveri ma ricchissimi. Parallelamente ha sviluppato un percorso teatrale personale con lo spettacolo Inimitabile, in cui porta in scena i suoi personaggi e stabilisce un rapporto diretto con il pubblico. Dopo anni di televisione, il teatro diventa per lui una forma di contatto reale, un confronto senza mediazioni.

Lapo a Sanremo 2026

Sul palco dell’Ariston Pantani porterà proprio Lapo. Ha raccontato di aver condiviso l’invito con lo stesso Elkann, con cui mantiene un rapporto diretto da anni.

A Sanremo sarà “maestro di cerimonie” nella serata con Irina Shayk, giocando sulle passioni del personaggio: Juventus, Ferrari, moda. Per Pantani, arrivare a Sanremo è come per un calciatore essere convocato in Nazionale. Non è la prima volta all’Ariston, ma è la prima come protagonista assoluto. E per una maschera nata oltre vent’anni fa, è forse la consacrazione definitiva.