Mietta ospite a “Le Iene” fa un potente monologo sulla bulimia e gli attacchi di panico
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Al programma Le Iene, andato in onda domenica 27 ottobre, Mietta ha raccontato un momento della sua vita; un periodo oscuro durante il quale ha toccato il fondo tra bulimia e attacchi di panico.
Il suo monologo vuole essere un messaggio di speranza, perché la cantante di Taranto ha dichiarato: “Ho imparato a gestire i miei demoni. Ho capito che il modo migliore per essere amati è accettarsi”.
Mietta e il monologo a Le Iene: “Ho toccato con mano la bulimia e gli attacchi di panico”
Mietta ai microfoni del programma Le Iene ha raccontato del suo delicato passato, durante il quale ha toccato con mano cosa vuol dire soffrire di attacchi di panico e bulimia.
Il messaggio che ha voluto lanciare la cantante è di speranza e accettazione di sé; queste le sue parole: “All’inizio della mia carriera quando mi sono ritrovata addosso gli occhi di tutti ero solo una ragazzina cresciuta da punk, scalza tra le strade di Taranto all’ombra del mostro puzzolente dell’Ilva. Avevo 18 anni e per soddisfare la loro voglia di protagonismo in tanti hanno provato a plasmarmi: canta così, mangia così, non mettermi quella minigonna, sei troppo bella. Loro volevano vedere la brava ragazza, io mostrare invece la parte più sfrontata”.
E ha continuato: “Ma chi si è mai ricordato chi fossi io? Sono passata dai miei occhi puri, inquieti e indecifrabili a una voglia di cibo irrefrenabile. Ho toccato con mano la bulimia e gli attacchi di panico. Quelle paure le ho accarezzate a più mandate finché ho imparato a gestire i miei demoni. Ho capito che il modo migliore per essere amati è accettarsi, non amarsi che è più egoistico”.
Mietta e gli attacchi di panico
Mietta ha raccontato dei suoi attacchi di panico e di come sono iniziati da giovanissima, a soli 13 anni. “Il primo a 13 anni, durante la separazione dei miei. Ero davanti alla tv e di colpo mi sono sentita come risucchiata da un vortice. 'Sto morendo', gridai correndo da mia madre”.
Un altro, poi, durante il Festival di Sanremo quando ha presentato la canzone Dubbi: “Ora questi attacchi violenti non mi vengono più. Da 5 anni faccio terapia, mi sono denudata delle mie fragilità”.
Mietta fa l’elogio alle donne autentiche
Sul finale, Mietta ha celebrato le donne che vivono in modo autentico, senza la pressione di dover dimostrare qualcosa agli altri. Il suo messaggio è semplice e diretto: “Mi piacciono le donne che amano senza vergogna, senza finzione, che non entrano in competizione, che vivono libere ed usano la loro testa e non quella degli altri. Quelle che provano a non avere la paura di invecchiare e si ostinano a volersi bene anche quando il corpo cambia. Sono così belle quelle donne che non corrodano il loro cuore per piacere a tutti. Fate in modo che la felicità sia il vostro unico vizio”.
Chi è Mietta: la carriera artistica dagli esordi a oggi
Mietta, pseudonimo di Daniela Miglietta, è una cantante e attrice italiana, molto conosciuta per la sua voce potente e versatile. Ha iniziato la sua carriera musicale negli anni '80, conquistando il pubblico con la sua voce calda e la sua presenza scenica. Il suo debutto avviene al Festival di Sanremo nel 1988 nella sezione "Nuove Proposte" con il brano Sogno ma è nel 1989 che esplode definitivamente grazie alla canzone Canzoni che le permette di vincere nella categoria "Nuovi".
Il vero successo arriva nel 1990, quando partecipa a Sanremo con il brano Vattene amore in duetto con Amedeo Minghi, canzone che diventa una delle più celebri di quell'edizione e che le vale un'enorme popolarità in Italia. Il singolo scala le classifiche e si trasforma in un classico della musica pop italiana. Negli anni '90 e 2000, Mietta pubblica vari album di successo, come Volano le pagine (1991) e Cambia pelle (1995), confermandosi come una delle voci femminili più apprezzate del periodo. Parallelamente alla musica, inizia a interessarsi alla recitazione, partecipando a diverse fiction televisive e film, tra cui La piovra 8 e la miniserie Donne di mafia.
Con una carriera che abbraccia oltre tre decenni, Mietta rimane una figura significativa della musica italiana, nota per la sua autenticità e il suo impegno artistico che le hanno permesso di reinventarsi più volte, rimanendo sempre fedele alla sua essenza artistica.
Mietta: vita privata, compagno e figli
Mietta è piuttosto riservata per quanto riguarda la sua vita privata, e ha sempre cercato di mantenere una distinzione chiara tra la sfera pubblica e quella personale. Nonostante la fama, ha sempre evitato di esporre troppo la sua vita intima, preferendo far parlare la sua musica e la sua arte.
Negli anni '90, Mietta ha avuto una relazione duratura con l’attore Brando Giorgi, famoso al grande pubblico per i suoi ruoli nelle soap opera Vivere e Centovetrine. Successivamente, ha avuto una storia col batterista Davide Tagliapietra, con il quale nel 2010 diventa mamma di Francesco Ian. Dopo la nascita del figlio, per dedicarsi pienamente al suo ruolo di madre, l’artista si allontana dalle scene per un periodo, facendo ritorno alla sua carriera artistica nel 2015.
Oggi è felicemente innamorata, ma non ha mai voluto rivelare il nome del suo attuale compagno.
Bulimia: cosa sono i disturbi alimentari
I disturbi alimentari sono condizioni psicologiche complesse che influenzano il rapporto di una persona con il cibo, il peso e l’immagine corporea, e possono avere un impatto significativo sulla salute fisica e mentale. Tra i disturbi alimentari più comuni troviamo l’anoressia nervosa, la bulimia e il disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating disorder).
La bulimia, di cui ha sofferto Mietta, è un DCA caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffate, seguiti da comportamenti compensatori per prevenire l'aumento di peso. Durante un’abbuffata, si consumano grandi quantità di cibo in un breve periodo di tempo, spesso con un senso di perdita di controllo; subito dopo, per "rimediare", si ricorrere a pratiche come il vomito autoindotto, l'uso eccessivo di lassativi, il digiuno prolungato o l’esercizio fisico intenso.
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