Il dolore sconfinato di Roberto Bolle: chi era Maurizio, il fratello gemello morto nel 2011
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Che Roberto Bolle sia diventato un simbolo della danza italiana (e non solo) è certo a chiunque. Il suo talento è perfezione, il suo stile riconoscibile da chilometri di distanza e il suo nome un vero e proprio esempio di eccellenza. Accanto a qualità oggettive, però, si fa spazio una bontà d'animo altrettanto tangibile e una dolcezza che spesso e volentieri mostra con timidezza. Dietro a queste rare qualità Roberto Bolle nasconde una verità triste, un dolore che, letteralmente, lo ha distrutto: la morte di Maurizio, suo fratello gemello.
Chi era Maurizio, il fratello gemello di Roberto Bolle
La vita di Maurizio
Nato a Casale Monferrato il 26 marzo 1975, Maurizio Bolle non era poi così simile a Roberto. Sebbene fossero gemelli, l'estetica non li accomunava molto, ma da veri fratelli erano molto legati. Maurizio, a differenza del noto ballerino, aveva scelto una vita completamente diversa: laureato in economia, aveva conseguito un Master in Business Administration a Parigi, cominciando a lavorare in tutto il mondo in ambito finanziario.
Quando è morto Maurizio Bolle?
Purtroppo la vita a volte gioca brutti scherzi e per la famiglia Bolle è andata proprio così. Era il luglio 2011 quando la notizia della morte di Maurizio fece il giro di Parigi e, in una manciata di secondi, dell'Italia: Roberto aveva perso il suo fratello gemello. La causa della morte, sopraggiunta in modo del tutto improvvisa, fu di arresto cardiaco, avvenuto proprio in quella bella Parigi che tanto amava e che stava vivendo a pieni polmoni. Si è detto spesso che Maurizio soffrisse già di problemi di cuore, ma che la situazione fosse rientrata e fosse tenuta sotto controllo. Aveva solo 36 anni e Roberto, insieme alla sorella Emanuela e al fratello minore Paolo, questo dolore non lo supererà mai. Il decesso di Maurizio ha purtroppo preceduto di cinque anni quello del padre Luigi Bolle, scomparso il 22 ottobre 2016.
Il rapporto tra Roberto e il fratello Maurizio
Le parole di Maurizio nei confronti del fratello
Non sono tante le testimonianze di Maurizio; la sua carriera e la sua vita lontana dall'Italia non l'hanno quasi mai fatto avvicinare al mondo dello spettacolo e dei riflettori. Tuttavia, nonostante la distanza e nonostante le vite completamente opposte dei due e la frenesia data dagli innumerevoli impegni, l'affetto reciproco non è mai mancato. Maurizio, questo, lo ha dichiarato in una vecchia intervista, affermando che: "Quando possiamo andiamo a vederlo ballare, soprattutto la mamma [...] Non sempre, certo, la sua carriera è veramente impegnativa", aveva raccontato.
Dopo la morte del fratello gemello, Roberto Bolle continua a ballare per lui
Maurizio Bolle c'era sempre per il fratello dal talento internazionale e viceversa. Roberto, investito da un dolore probabilmente indelebile, ha scelto di continuare a danzare per lui, brillando a ogni passo, accendendo una stella in suo onore a ogni salto. La morte prematura di Maurizio ha di certo segnato la vita di Roberto, come quella di tutta la sua famiglia. Nonostante questo, però, l'amore e la magia che li legava sono state più forti e il ballerino di fama mondiale, con non poca difficoltà, ha continuato a seguire la sua passione. Di poche parole, riservato e sempre rispettoso delle sue emozioni, Roberto Bolle pensa al fratello Maurizio e ballando è come se potesse riabbracciarlo: la danza che cura, la danza che lascia il sogno vivere.
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