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Manuel Petrarolo arrestato: il fratello di Pamela, scomparso da anni, è coinvolto in furti d’auto

Pamela Petrarolo a Verissimo su Manuel, il fratello scomparso
Pamela Petrarolo a Verissimo su Manuel, il fratello scomparso  (getty images)
Manuel, il fratello di Pamela Petrarolo del Grande Fratello, scomparso da anni, è stato arrestato. Cosa è successo e come è stato ritrovato
di Maya Artusi Moro

Per anni è stato un’ombra nella vita di Pamela Petrarolo, fino a ieri indicato come disperso. Manuel Petrarolo, suo fratello e protagonista di giornate dolorose raccontate dalla showgirl al Grande Fratello, è stato individuato e arrestato per furto d’auto. Quella stessa auto con cui sarebbero state commesse almeno sette rapine tra San Basilio e Pietralata. Il capitolo "scomparso" è chiuso, ma si apre quello giudiziario.

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Pamela Petrarolo a Verissimo su Manuel, il fratello scomparso da anni

La scomparsa di Manuel, il buio nella famiglia Petrarolo

Pamela ha raccontato la sparizione del fratello in tv, portando alla luce i suoi timori: "Improvvisamente una mattina, Mio fratello è uscito e non è più tornato a casa, non ne avevamo più tracce da due anni", spiegava a Verissimo e La Volta Buona. La madre, ricorda Pamela, temeva per la sua depressione, aggravata dalla malattia del padre e da un profondo isolamento. Una mattina fu trovata una lettera, consegnata da una sconosciuta in un supermercato, l’unico segnale che Manuel stesse ancora cercando un contatto.

Chi è Manuel Petrarolo, l’indagine sul furto d’auto e le rapine

Il 35enne è riuscito a far perdere le proprie tracce anche alle forze dell’ordine. Accusato di furto d’auto, il gip aveva disposto per lui gli arresti domiciliari in attesa di interrogatorio. Non era sufficiente: la vettura sottratta risultava implicata in una maxi raffica di rapine, almeno sette, compiute dai presunti complici tra maggio e giugno.

Il ritrovamento e l’arresto

Martedì sera tutto cambia: gli agenti delle Volanti intercettano Manuel mentre guida un’auto a noleggio nei pressi di Piazza Pino Pascali, nel quartiere Quarticciolo. Da lì risulta irrilevante l’assenza alle notifiche, viene identificato e trasferito in un’abitazione indicata dai genitori, per eseguire la misura cautelare con braccialetto elettronico. L’uomo potrà restare nella sua cella domestica solo in attesa dell’udienza col gip.

Il grande dolore di Pamela: tra televisione e realtà

Durante il Grande Fratello, Pamela aveva deciso di emergere non solo per la sua personalità, ma anche per il vero dramma familiare che portava dentro. Aveva detto: “Temiamo si sia messo nei guai… forse con qualche setta”. E ancora: “È uscito una mattina e non è più tornato a casa”.

La dinamica familiare alla base dello strappo

Pamela ha sottolineato che Manuel era sempre stato introverso, isolato, accompagnando il padre malato a casa e rimanendo fuori dalle dinamiche familiari quotidiane. I dispositivi presenti alla fine dell’indagine hanno puntato su un nuovo scenario: furto, rapine e latitanza non erano solo fughe fisiche, ma anche un evidente allontanamento psicologico da un ambiente che lo vedeva in difficoltà.

Quel supermercato, la lettera e il filo di speranza

La testimonianza della mamma racconta di una lettera consegnata in supermercato qualche mese fa, con calligrafia riconosciuta: l’unico segno tangibile che Manuel non aveva intenzione di nascondersi per sempre. Un atto carico di significato, intimamente legato al desiderio di contatto tra fratello e famiglia.

Che ne sarà ora? Aspettando il giudizio

Manuel è stato rinchiuso in arresti domiciliari e aspetta l’interrogatorio col gip. Potrà difendersi dalle accuse di furto e complicità nelle rapine, ma la lunga latitanza non gioca a suo favore. Nel frattempo Pamela può respirare: ha finalmente una roccia alla quale aggrapparsi, dopo anni di ansia e silenzio.