3 minuti di lettura

Tommaso Zorzi, tra eccessi, errori e una madre che lo ha riportato sulla retta via

Tommaso Zorzi, tra eccessi, errori e una madre che lo ha riportato sulla retta via 

Tommaso Zorzi racconta il suo passato con la cocaina, il periodo buio e il ruolo fondamentale di sua madre nel fargli ritrovare lucidità e forza.

Nel pieno della sua carriera televisiva, Tommaso Zorzi apre il cuore e racconta il lato oscuro del successo: la cocaina sniffata per noia, le serate sregolate, il vuoto sotto i riflettori. Ma soprattutto, il momento in cui sua madre gli tende la mano e lo salva dal precipizio. In un’intervista senza filtri, l’ex vincitore del Grande Fratello mostra quanto sia sottile il confine tra la mondanità e il baratro.

"Mio figlio picchiato in piazza a Trastevere": il racconto shock di Marina La Rosa, veterana del primo GF

Tommaso Zorzi, l’influencer confessa: “Sniffavo per noia, mia madre mi ha salvato”

Dietro le luci, i sorrisi social e i riflettori, anche la vita patinata di Tommaso Zorzi ha conosciuto momenti bui. In un’intervista spiazzante, il trentenne milanese ha raccontato di aver fatto uso di cocaina, spinto da una combinazione di eccessi, noia e ricerca di emozioni forti. “Tiravo cocaina per fare il cretino in discoteca”, ha ammesso con disarmante lucidità. Un errore, come lo definisce lui stesso, che non rifarebbe e che oggi ha deciso di condividere per mandare un messaggio forte, soprattutto ai più giovani.

Una vita piena di tutto, eppure qualcosa mancava

Tommaso non ha mai nascosto il suo passato privilegiato: famiglia benestante, studi internazionali, successo televisivo fin da giovane. Eppure, proprio questa abbondanza gli ha fatto venire voglia di sperimentare l’“altro lato”. “Ho avuto tutte le fortune nella vita, ciò forse mi ha portato a voler provare altro: ‘Cos’altro posso provare? Ecco, questo’”. Da qui la discesa in un mondo dove la droga diventa un diversivo pericoloso e apparentemente innocuo.

Tommaso Zorzi, l’influencer confessa: “Sniffavo per noia, mia madre mi ha salvato” 

Il momento della svolta: “Mamma mi ha fatto smettere di sbandare”

A fermare quella spirale non è stato uno scandalo, né una caduta pubblica. È stata sua madre. “Mi è stato permesso di sbandare, finché è arrivato chi me l’ha fatto notare”, ha spiegato. E quel “chi” è proprio la donna che gli ha dato la vita. Non servono scenate, solo la forza di uno sguardo familiare per riportare Tommaso alla realtà: “Mia madre mi ha fatto smettere di sbandare”. Una frase semplice, ma carica di significato. Oggi Zorzi precisa: non si trattava di una vera e propria dipendenza, ma il rischio c’era, e riconoscerlo pubblicamente è un atto di responsabilità.

Una verità che fa male, ma può aiutare

L’influencer ha deciso di non nascondersi e di parlare apertamente del suo passato proprio perché, come dice lui stesso, ha “le spalle larghe”. Il suo obiettivo è chiaro: usare la propria visibilità per mettere in guardia chi potrebbe trovarsi nella sua stessa situazione. “Milano purtroppo è una città bastarda”, confessa, sottolineando come l’apparente normalità di certi ambienti possa nascondere trappole subdole. “Ora metto in guardia gli altri”, aggiunge, convinto che raccontare l’abisso possa aiutare a non caderci dentro.

Dal baratro alla rinascita: il gusto della normalità

Oggi Tommaso Zorzi è cambiato. Non solo nei gusti, ma anche nelle scelte di vita. Dallo sfarzo eccessivo dei tempi di Riccanza su MTV, ha fatto molta strada. “Non scialo, mi piace spendere per i miei amici, mettere tutti a proprio agio, però gli eccessi non fanno più parte di me”. Persino il rapporto con i soldi, confessa, è diventato più maturo: “Adesso è più sano”. Dopo anni vissuti in case in affitto, per i suoi 30 anni si è regalato la prima casa di proprietà: una piccola abitazione a Pantelleria, simbolo di una nuova fase più radicata e consapevole.

Un libro per raccontarsi: Divina! tra provocazioni e consapevolezza con la marchesa Luisa Casati Stampa 

Un libro per raccontarsi: Divina! tra provocazioni e consapevolezza con la marchesa Luisa Casati Stampa

Nel suo nuovo libro Divina!, edito da Mondadori, Tommaso alterna aneddoti ironici e confessioni profonde. La figura ispiratrice è quella della marchesa Luisa Casati Stampa, icona di eccesso e trasgressione, che diventa il pretesto per riflettere sul confine sottile tra arte e autodistruzione. “Mi affascinava la sua vita. Ha voluto essere lei stessa un’opera d’arte”. Ma nel racconto dell’aristocratica decadente si intreccia la parabola personale dello stesso Zorzi: la notte, le cadute e poi la ricostruzione.

Contro il cinismo: “Non mi vergogno, ho solo sbagliato”

Nel mondo dei social, dove tutto è costruito per piacere, stupisce la schiettezza con cui Zorzi parla di errori, senza abbellimenti. “Non credo di avere nulla di cui vergognarmi: se ho fatto del male, l’ho fatto a me stesso”. Nessun vittimismo, solo l’ammissione di scelte sbagliate e la volontà di farne tesoro. Anche per questo, oggi si dice più attento ai rapporti autentici, lontano dalle dinamiche tossiche di certi ambienti. “Mi bastano quei quattro-cinque amici veri di cui mi fido”.

Una nuova vita tra tv e introspezione. E Andrea Pucci? "Mi ha bloccato"

Se un tempo la vita pubblica coincideva con l’eccesso, oggi Tommaso ha imparato a dosare i riflettori. Lavora con costanza in televisione – tra Cortesie per gli ospiti su Real Time e altri progetti – ma ha smesso di cercare lo scandalo a ogni costo. “Parlavo tanto, troppo, di sesso e anche sboccatamente. Adesso troverei volgare anche l’ostentazione di allora”. Una crescita personale e mediatica che passa anche per la scelta dei toni e delle battaglie da combattere. Come quella contro l’omofobia, che lo ha portato a scontrarsi anche con Andrea Pucci, oggi definito con un secco: “Mi ha bloccato”.

Un messaggio a chi lotta contro se stesso

L’intervista di Tommaso Zorzi non è solo un racconto personale, ma un manifesto per la vulnerabilità. Un invito a riconoscere le proprie debolezze senza vergogna, e a non vergognarsi di chiedere aiuto. “Io sono l’amico al quale potete dire di aver fatto la stronzata più grande del mondo: prima vi aiuto, poi magari vi cazzio”. Con queste parole, l’ex gieffino si propone come figura di riferimento per una generazione confusa, mostrando che anche dietro la perfezione apparente può esserci un lungo lavoro di risalita. E spesso, a tendere la mano, è proprio chi ci conosce da sempre. Come una madre.