"Ho perso la mia guida": Nicole Kidman abbandona Venezia perché è morta la mamma, senza ritirare la Coppa Volpi
Condividi su
Nicole Kidman ha trionfato alla Mostra del Cinema di Venezia 2024, vincendo la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile grazie al suo ruolo in Baby Girl, un thriller erotico diretto dalla regista olandese Halina Reijn. L'attrice, avvistata al Lido di mattina, ha però dovuto assentarsi quando ha scoperto la peggiore delle notizie: è appena venuta a mancare la madre, quella che l’ha cresciuta a “pane e arte” e a cui ha spesso attribuito il successo della sua carriera e della sua vita.
Nicole Kidman vince la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia, ma non può ritirare il premio: è morta la madre
Nicole ha vinto la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia 2024, ma il momento del suo trionfo è stato oscurato da un profondo dolore personale; infatti, l’attrice non ha potuto essere presente per ritirare il prestigioso premio. Al suo posto, la regista Halina Reijn ha preso la parola, incaricata da lei, rivelando al pubblico con commozione il motivo dell’assenza di Nicole: "Sono arrivata a Venezia per scoprire poco dopo che la mia bellissima e coraggiosa madre, Janelle Ann Kidman, era appena scomparsa". Un tuffo al cuore e un rientro tempestivo negli Stati Uniti: l’unica cosa che poteva essere fatta. Il messaggio affidato alla regista olandese non ha potuto fare a meno di toccare profondamente il pubblico: "Sono sotto shock e devo tornare dalla mia famiglia, ma questo premio è per lei. Mi ha plasmata, mi ha guidata e mi ha resa ciò che sono. Sono estremamente grata di poter dire il suo nome a tutti voi attraverso Halina. La collisione tra vita e arte è straziante, e il mio cuore è spezzato".
Chi era Janelle Ann MacNeille, la mamma di Nicole Kidman venuta a mancare
Janelle Ann MacNeille, insegnante di infermieristica e madre di Nicole Kidman, è stata una figura centrale nella vita dell’attrice e della sua sorella Antonia, deceduta all'età di 83 anni. Sposata con Antony David Kidman nel 1964, la donna ha sempre avuto un legame profondo e affettuoso con le sue figlie, che ha sempre cresciuto “a pane e arte”. Non era raro vedere Janelle al fianco di Nicole, su red carpet scintillanti e a importanti premiere in tutto il mondo, dove madre e figlia condividevano momenti di grande orgoglio. Tuttavia, negli ultimi anni, i problemi di salute della madre si erano intensificati.
Nel 2022, durante un'intervista al podcast Fresh Air, Nicole aveva confidato di essere tornata in Australia per trascorrere più tempo con sua madre, assicurandosi che fosse circondata dall'amore della famiglia e dei nipoti. "Il mio obiettivo è far sì che sia sempre immersa in amore," aveva dichiarato, raccontando quanto fosse prezioso per lei poter stare vicina a Janelle in quegli ultimi momenti. La loro connessione profonda ha lasciato un segno indelebile nella vita dell’attrice, la cui forza e dedizione rispecchiano quella della madre, che lei considera la sua prima mentore, la guida che ha acceso in lei la passione per l'arte e il desiderio di costruire una carriera di successo.
Un legame speciale tra mamma e figlia Nicole all'insegna di vita e arte
Nicole ha spesso attribuito il suo percorso straordinario proprio al legame speciale con Janelle, una donna determinata e appassionata che ha ispirato le sue figlie a seguire i propri sogni. "Mi ha dato il fuoco per inseguire la carriera che ho," ha raccontato in passato, "perché ho sempre voluto renderla orgogliosa."
Janelle ha dedicato la sua vita a garantire che le sue figlie avessero la libertà e le opportunità di seguire il proprio cammino. Era fermamente convinta che Nicole e Antonia dovessero avere la possibilità di esprimersi, lottare e brillare. "Mamma ha tracciato il suo cammino e voleva che le sue figlie facessero lo stesso. Questo mi ha dato la mia vita. E lei mi ha dato la vita, lei e mio padre," ha confessato Nicole.
Janelle non ha solo cresciuto una figlia che sarebbe diventata una delle più grandi attrici al mondo, ma ha anche instillato in lei il coraggio di inseguire le proprie ambizioni, rendendola la donna che è oggi. La sua eredità è viva non solo nei successi di Nicole, ma nella sua capacità di trasformare la vita in arte, proprio come sua madre aveva sognato. La sua scomparsa rappresenta una perdita immensa per la figlia, ma il ricordo di questa donna forte e amorevole continuerà a vivere attraverso le sue parole e i suoi successi.
Nicole Kidman e la sua interpretazione in Baby Girl
L'attrice arriva dall’esperienza di Baby Girl, il nuovo film di Halina Reijn, in uscita il 30 agosto. Il thriller erotico racconta la storia di una manager di successo che, spinta da una relazione segreta e sadomaso con il suo giovane assistente, mette a rischio tutto ciò che ha costruito nella sua vita. La performance di Nicole, già acclamata dalla critica, si è distinta per la sua intensità e profondità emotiva, tanto da essere definita una delle più potenti della sua carriera e averle guadagnato il premio di Venezia per la miglior interpretazione femminile.
Nel parlare del film, Nicole ha sottolineato come Baby Girl affronti tematiche moderne e profonde legate alla sessualità, al potere e alla crisi personale: “Il film parla di sesso e di desiderio, dei nostri segreti più intimi, di famiglia, dell'avere il consenso, ma anche di verità, ambizione, potere. È una storia liberatoria su una donna in crisi esistenziale. Il linguaggio quando si parla di sesso è così complicato. Sullo schermo vediamo la storia di una donna raccontata senza filtri da un'altra donna, attraverso il suo sguardo. Mi sono lasciata andare completamente nelle mani di una donna che aveva a disposizione questo materiale così profondo.”
Condividi su