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La giornalista Gaia Padovan racconta di come ha scoperto di avere un tumore: "Fate prevenzione"

Gaia Padovan racconta di come ha scoperto di avere un tumore al seno: "Fate prevenzione" 

La prevenzione salva la vita: è questo il messaggio che Gaia Padovan ha voluto condividere con i suoi followers proprio su Instagram. L'ultimo post parla chiaro: bendaggi, drenaggi, un letto di ospedale e una caption che descrive il suo percorso. La giornalista Mediaset sta convivendo con un tumore al seno "localmente avanzato con metastasi ai linfonodi", ma ciò che più fa riflettere sul tema è il modo attraverso il quale ha scoperto la malattia. 

La diagnosi è arrivata lo scorso maggio ma ha iniziato la chemioterapia di recente. Ci ha messo un po' a metabolizzare il tutto e non nasconde la paura, che però affronta: "Se ti affidi alla scienza e non perdi la speranza o la fede per chi ce l'ha, puoi farcela". 

Autopalpazione del seno: il video per imparare a farla (con un sorriso)

Gaia Padovan ha un tumore al seno: l'annuncio via social della giornalista

Ricevere una notizia simile non è stato semplice, ma Gaia sta cercando di affrontare il momento con ottimismo. La giornalista di Mediaset, 44 anni, ha scelto di condividere su Instagram la sua esperienza con il tumore, diagnosticatole nel mese di maggio e scoperto, come lei stessa ha raccontato, "in modo casuale". Adesso Gaia sta affrontando le prime sedute di chemioterapia che, ammette, non sono affatto facili. Dice che dopo la prima, la "temuta 'rossa'", stava "male, malissimo. Mi sentivo avvelenata". La sfida da affrontare è enorme, ma lo spirito della giornalista non demorde. E i capelli? "Ricresceranno più belli e forti di prima", scrive. "Metterò la parrucca rosa che a Mediaset non mi pareva il caso". 

Come ha fatto Gaia Padovan a scoprire di avere un tumore?

A volte le diagnosi piovono dal cielo e si scoprono "per caso". È un po' quello che è successo alla giornalista, che intervistata dal Corriere della Sera, ha spiegato per filo e per segno della scoperta della malattia. Le parole scorrono come un fiume in piena e i dettagli lasciano aperte numerose riflessioni. "L'ho scoperto due mesi fa. Ho perso l'equilibrio in bicicletta, ho preso un colpo sul manubrio e ho sentito casualmente questo nodulo [...]", ha esordito Gaia. 

Dopo l'iniziale intenzione di tralasciare il sintomo, la decisione di proseguire con le visite

Se all'inizio Gaia pensava di "lasciare perdere" (aveva fatto un'ecografia pochi mesi prima), dopo avere sentito il consulto di un'amica che frequenta regolarmente lo Iov (Istituto Oncologico Veneto), ha capito che forse avrebbe dovuto indagare e scavare più a fondo nella questione. "E meno male", dice, "perché il tumore al seno era già localmente avanzato con metastasi ai linfonodi", ha raccontato con grande lucidità. 

L'importanza della prevenzione: Gaia Padovan ci insegna che non bisogna mai "rimandare le visite"

"La prevenzione vi salva la vita"

Nel raccontare il tumore Gaia Padovan ci tiene particolarmente a lanciare un messaggio: fare prevenzione. "Mi attendono mesi di chemioterapia, radio e ormonoterapia", scrive, ma spinge chiunque, e in questo caso specialmente le donne, a eseguire annualmente la visita senologica con ecografia e mammografia. "Ecco perché insisto sulla prevenzione: se non c'è la salute, si azzera ogni cosa", dice con grande convinzione. Parla della diagnosi come di un colpo che "annienta", ma non ne parla come una "sentenza di morte". La soluzione? Affidarsi alla scienza e non perdere né  la speranza, né la fede, per chi ce l'ha, perché solo così "puoi farcela".

"Ogni storia è unica, non cadere nel tranello di internet"

Accanto alla prevenzione, necessaria e importantissima, Gaia riflette anche su un altro tema molto "caldo" quando si tratta di diagnosi e malattie. "Non cadere nel tranello di internet perché tu non sei statistica, un terzo stadio può volere dire tutto e niente, ogni storia è unica". Il pensiero si lega alla "moda", sempre più presente, di navigare online in cerca di risposte e di "certezze", che quasi sempre, però, si trasformano in paure, dubbi e panico. "Affidatevi completamente alla medicina", sottolinea la giornalista, "ed evitate di fare troppi consulti per non andare in confusione". 

La necessaria pausa dalla vita frenetica: Gaia Padovan ha bisogno di sé e della sua famiglia

Quella di Gaia è una storia che regala insegnamenti da qualsiasi prospettiva la si guardi. La notizia del tumore al seno, la casualità incredibile con cui l'ha scoperto e l'ottimismo con cui lo sta lentamente affrontando, ci dicono che quando questi episodi arrivano, bisogna accoglierli e che non ci sono regole giuste o sbagliate per farlo. C'è la prevenzione, salvifica nella maggior parte dei casi, c'è la consapevolezza, c'è il pensiero critico e c'è la famiglia, fonte di forza costante. 

"A livello lavorativo mi sono fermata […] devo darmi del tempo, che è quello che non ho mai fatto nella vita prima d'ora"

Gaia al momento ha detto "stop" al lavoro e ha scelto di prendersi cura di sé e di dedicarsi a tutto ciò che conta davvero nella vita. La vita frenetica del giornalismo è imprevedibile e ora che le chemio si fanno sentire, affrontare la solita routine professionale sarebbe un ulteriore sfida da affrontare. "Mi hanno detto di prendermi tutto il tempo di cui avessi bisogno. Per ora sono a casa. Quando inizierò le chemio più leggere valuterò, di volta in volta, cosa fare. In questo momento le poche energie che ho voglio dedicarle ai miei bambini".

Chi è Gaia Padovan

Cenni di biografia: dov'è nata la giornalista?

È nata a Padova il 13 febbraio 1980 e al Liceo ha studiato Lingue, scegliendo poi il percorso universitario di Scienze Politiche con indirizzo Relazioni Internazionali. Appassionata di giornalismo, comincia a lavorare nel settore e nel 2006 diventa a tutti gli effetti giornalista pubblicista, mentre tre anni dopo, nel 2009, giornalista professionista

Dalle tv locali al salto in Mediaset: la carriera di Gaia Padovan

La gavetta l'ha fatta anche lei e sappiamo che Gaia ha esordito in alcune tv locali del Veneto, conducendo programmi vari e notiziari eterogenei. La svolta, però, arriva nel 2008: Gaia entra ufficialmente a Mediaset nella redazione del Tg5. Forse molte persone la conoscono anche per essere uno dei volti di TgCom24. Si occupa anche di moda, di stile e di tendenze e scrive per importanti magazine: la sua carriera è ricca di esperienze e di colori.

La vita privata: chi è il marito di Gaia Padovan?

Sui sentimenti di Gaia non ci sono segreti: la giornalista ha infatti sposato Nicola Fabris, di professione architetto. Dall'amore tra i due sono nati due figli, Giulio e Carolina, che sono la sua ragione di vita e con i quali, ora, vuole stare il più possibile. Sono loro, insieme al marito, la forza più grande da tenere stretta al cuore: buona fortuna Gaia!