Che cosa è successo a Davide Bonolis? La malattia e il disagio del figlio di Paolo Bonolis e Sonia Bruganelli
Condividi su
La vita dei personaggi pubblici è spesso sotto i riflettori, ma alcune storie personali rimangono nascoste fino a quando i diretti interessati non decidono di raccontarle. Questo è il caso di Davide Bonolis, figlio del celebre conduttore Paolo Bonolis e della ex moglie Sonia Bruganelli, che per la prima volta ha condiviso un capitolo oscuro della sua adolescenza. Davide ha rotto il silenzio sui social, rivelando quanto la malattia abbia influenzato il suo sviluppo personale e le difficoltà che ha affrontato per ritrovare l’equilibrio.
La coraggiosa condivisione sui social di Davide Bonolis
Davide Bonolis ha per la prima volta rotto il silenzio sulla sua difficile adolescenza. Attraverso un lungo post sui social, ha deciso di parlare apertamente di ciò che ha vissuto, affiancato dalla sua psicologa. “Sapete tutti che io di post non ne faccio mai, ma in questo periodo io e la mia psicologa stiamo attraversando e ripercorrendo dolori, traumi e disagi che hanno fatto nascere in me ansie, preoccupazioni e altro”, ha scritto. "Oggi in particolare abbiamo curato il mio momento peggiore, quello che ha portato in me più problemi quello della mononucleosi che mi ha portato a prendere peso". Parole che esprimono il desiderio di liberarsi da un peso che ha portato dentro per troppo tempo.
Quale malattia ha avuto Davide Bonolis?
La diagnosi di mononucleosi ha avuto su David un impatto devastante: la malattia ha interrotto bruscamente la sua carriera calcistica, costringendolo a uno stop di sei mesi. “Fino all’età di 11 anni ero un ragazzo tranquillo, sicuro di sé e sereno in tutto, poi alla notizia della malattia mi sono dovuto allontanare dal campo di calcio... e da lì ho iniziato a prendere peso”.
Che cos’è la mononucleosi, la malattia del bacio?
La mononucleosi è causata dal virus Epstein-Barr e si trasmette principalmente tramite la saliva, il che le è valso il soprannome di "malattia del bacio". Sebbene spesso venga considerata una malattia leggera, può causare forti stanchezze e problemi fisici duraturi. Nel caso di Davide, il virus ha avuto un effetto devastante sulla sua vita quotidiana e sulla sua autostima, con gravi conseguenze psicologiche. L’allontanamento forzato dal calcio ha scatenato un periodo di profonda crisi personale, che ha influito anche sul suo rapporto con il cibo.
La paura del giudizio degli altri e lo stigma
Uno degli aspetti più drammatici della testimonianza di Davide è il suo racconto sul senso di isolamento e il timore del giudizio altrui. “Durante la settimana andavo a scuola e non vedevo l’ora di tornare a casa per proteggermi dal giudizio altrui”, ha dichiarato. Con il passare del tempo, l'ansia di essere giudicato per il suo aspetto lo ha spinto a chiudersi in sé stesso e a trovare conforto nel cibo. “Ho iniziato a trovare lo sfogo e la serenità nel cibo, ero felice solamente mentre mangiavo”. Questo meccanismo di difesa ha portato Davide a un aumento di peso che ha ulteriormente peggiorato la sua autostima, creando un circolo vizioso difficile da spezzare.
Il sostegno del nonno
Un ricordo particolarmente commovente del suo post è legato al nonno, una figura centrale nella vita di Davide. “È stato l’uomo che lottò per tutta la vita per farmi mangiare bene, per aiutarmi a dimagrire”, ha raccontato. Dopo la sua morte, avvenuta quando Davide aveva toccato il peso massimo di 104 chili, qualcosa è cambiato nella mente del giovane. “Sette giorni dopo la sua morte la mia mente cambiò”, ha scritto. Questo evento è stato il punto di svolta che ha segnato l'inizio di un nuovo percorso di consapevolezza e miglioramento.
...ma la dieta troppo rigida non risolve il disagio, la terapia lo fa
Il percorso verso il recupero di Davide non è stato privo di difficoltà. Dopo la presa di coscienza del suo stato fisico, ha intrapreso una dieta estremamente e fin troppo rigida, arrivando a nutrirsi solo di mezza mela al giorno per lunghi periodi. Ma questo non ha avuto l'effetto sperato: “Pensavo che il problema fosse risolto quando avevo raggiunto il fisico che ho sempre sognato, ma in realtà avevo ancora molti problemi e insicurezze”, ha ammesso. Questo dimostra come lavorare solo sull’aspetto fisico non sia sufficiente per superare i disagi emotivi e psicologici che una malattia e un periodo di crisi possono causare. Solo con il tempo, e soprattutto grazie alla terapia, Davide è riuscito a ritrovare l’equilibrio psico-fisico.
Il supporto della famiglia, da papà Bonolis a mamma Sonia
In questo difficile cammino, il giovane ha potuto contare sul sostegno incondizionato della sua famiglia. Il padre Paolo Bonolis non ha mai fatto mancare il suo supporto e ha voluto esprimere il suo orgoglio sui social: “Adesso vola ”, ha scritto in un commento, segno di quanto sia fiero del percorso del figlio. Anche Sonia Bruganelli ha condiviso un messaggio di amore e sostegno: “Io e papà siamo fieri di te ❤️”. Le parole di Stefano, il fratello maggiore di Davide, risuonano altrettanto forti e commoventi: “Fratello, sei stato un’ispirazione anche per me. Sempre avanti”.
Chi è Davide Bonolis oggi? La carriera calcistica e la fidanzata Alice
Oggi, Davide Bonolis ha 20 anni e sta cercando di costruirsi una carriera nel mondo del calcio. Nato nel 2004, ha giocato nelle giovanili della Roma e della Sampdoria e attualmente milita in Serie D con il Siena. Ha anche trovato l’amore: è fidanzato con Alice Zordan, a cui dedica dolci messaggi sui social. Dopo aver superato il periodo buio della malattia e dei disagi emotivi, Davide è riuscito a ritrovare il suo equilibrio.
Chi sono tutti i figli di Paolo Bonolis: Davide, Stefano, Martina, Silvia e Adele
Paolo Bonolis è padre di cinque figli: il giovane Davide, insomma, può contare sulla nutrita di schiera di quattro fratelli. Dal primo matrimonio di papà con Diane Zoeller, psicologa statunitense, sono nati Stefano e Martina. Martina, nata nel 1981, è un'attrice teatrale e psicoterapeuta. Oggi vive negli Stati Uniti con il marito, il comico americano Tito Garza, e il loro figlio Theodor, nato nel 2020.
Stefano, il secondogenito nato nel 1984, vive a New York; fa il terapeuta, è sposato con Candice Hansen, con la quale ha da pochissimo avuto il primo figlio.
Dalla relazione di Paolo Bonolis con Sonia Bruganelli sono nati altri tre figli: Silvia, Davide e Adele. Silvia, la primogenita della coppia, è nata con una grave cardiopatia e ha richiesto molte attenzioni. Adele, la più giovane, nata nel 2007, è attualmente adolescente. La famiglia Bonolis, nonostante le difficoltà e la distanza, è rimasta sempre unita, dimostrando come il legame affettivo sia un pilastro fondamentale per superare le avversità.
Condividi su