Camilla Mancini, figlia del calciatore Roberto, nata con una paralisi l volto: "Coi bulli mi sono sentita diversa, papà era assente. Oggi mi voglio bene"
Un’infanzia serena e spensierata, poi l’improvvisa consapevolezza, a sette anni, durante i giorni di scuola: “Sei diversa, non puoi giocare con noi”. È l’inizio di una lunga serie di episodi di bullismo, fatti di parole e gesti dolorosi. È la storia vera di Camilla Mancini, figlia del noto calciatore e allenatore Roberto, nata con una semiparalisi al volto a causa di complicazioni durante il parto. Camilla, classe 1997, ha scelto di trasformare quel dolore in narrativa con il suo primo romanzo, Come una farfalla. Un mondo perfetto dove tutto è complicato, anche l’amore (Mondadori). La protagonista del libro porta sul viso cicatrici che le causano sofferenza, ha un padre ricco, assente e celebre, due fratelli amati, ma pochi amici, forse perché fatica a fidarsi degli altri. Tanti punti in comune con l'autrice, che ha già attirato l’attenzione di moltissimi coetanei che le scrivono sui social: come si affrontano i bulli? Come ha imparato a sentirsi unica e ad amarsi?
Intervista di Giulia Santerini. Montaggio Elena Rosiello, "Metropolis Extra, qualcosa di personale".