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La nuova CEO dell'AS Roma è donna: chi è Lina Souloukou?

La squadra calcistica AS Roma ha nominato il proprio Chef Executive Officer & General Manager del Club: si tratta di Lina Souloukou, una donna che ricoprirà il terzo ruolo più importante all'interno di una società, di un settore, a dominanza maschile 

La nuova Ceo della AS Roma 

La famiglia Friedkin, proprietaria del Club calcistico AS Roma, ha scelto come sua direttrice “una leader esperta, rispettata e riconosciuta nel mondo del calcio e del business”. Si tratta di Lina Souloukou, che prende il posto di Pietro Berardi “con effetto immediato”. 

Chi è Lina Souloukou? 

Lina Souloukou è un personaggio che nel settore del calcio e del suo business si è già creata una discreta fama. Classe 1983, si laurea in Giurisprudenza nel 2005 e a soli 23 anni consegue un master in Diritto e Management dello Sport a Madrid. La donna, di origini greche, ha per l’appunto iniziato la sua reale carriera in quanto CEO dell’Olympiacos FC, la punta di diamante delle squadre del campionato greco. La sua carriera ha ruotato intorno al mondo del calcio a partire dallo studio legale, fondato insieme alla sorella Aspa. Proprio in quel contesto ha conosciuto i Friedkin, ora proprietari del club calcistico AS Roma. Souloukou succede Berardi e, per quanto riguarda la sua integrazione all’interno del mondo romano, ha già incontrato il sindaco della capitale, Gualtieri

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Carriera, diversity e rappresentazione 

Lina Souloukou non è solamente una donna di successo all’interno di un ambito prettamente dominato dalla presenza maschile, e neppure una dirigente calcistica di successo; Souloukou, infatti, si impegna nel portare avanti una rappresentazione inclusiva all’interno del settore sportivo in cui lavora. Oltre a essere stata membro del Dipartimento per il controllo antidoping ai Giochi Olimpici e membro anche della Corte Arbitrale per il calcio della Federcalcio ellenica, infatti, è anche membro dal 2019 dell’Executive Board dell’ECA. Questa associazione si occupa di rappresentare le società calcistiche in tutta Europa; le linee guida inclusive che segue sono valse all’organizzazione il primato in “Diversity Representative”, poiché si batte con tenacia contro le disuguaglianze nel calcio