"Il dolore più grande è vederla spegnersi": Carlotta Ferlito racconta la malattia della madre a "Verissimo"
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Carlotta Ferlito, ex campionessa di ginnastica artistica, è stata ospite di Silvia Toffanin a Verissimo domenica 28 aprile e ha raccontato il difficile periodo che sta attraversando a causa della malattia della madre, Roberta Parasilti, ora ricoverata in un hospice (qui sotto un video di approfondimento sulle condizioni dei caregiver familiari in Italia). La ginnasta ha ricordato anche il tema delle umiliazioni fisiche e psicologiche subite durante i suoi allenamenti, esperienze che hanno contribuito alla decisione di interrompere la sua carriera da ginnasta dopo la seconda Olimpiade.
Carlotta Ferlito racconta la malattia della madre
"La mia mamma non sta bene e non starà meglio" sono le parole con cui inizia il racconto molto commosso di Carlotta Ferlito a Verissimo, quando parla della malattia della madre: la ginnasta ha rivelato che sua madre è affetta da SLA e recentemente è stata trasferita in un hospice. In questo difficile periodo, Carlotta e la sua famiglia stanno cercando di accompagnare la madre verso il suo ultimo viaggio, cercando di rendere tutto il più sereno possibile.
Che malattia ha la madre di Carlotta Ferlito: cos'è la SLA e i sintomi
La malattia che ha colpito la madre di Carlotta Ferlito è la SLA, acronimo di Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce le cellule nervose nel cervello e nel midollo spinale. Queste cellule nervose, chiamate neuroni motori, sono responsabili del controllo dei movimenti volontari dei muscoli, inclusi quelli necessari per camminare, parlare, masticare e respirare. Nella SLA, i neuroni motori si deteriorano e muoiono, portando a una progressiva perdita della funzione muscolare e alla disabilità. Questo deterioramento dei neuroni motori può causare debolezza muscolare, crampi muscolari, spasmi, difficoltà nel parlare, deglutire e respirare.
Il saluto di Carlotta Ferlito alla madre
Già alcuni giorni prima della messa in onda dell'intervista a Verissimo di Carlotta Ferlito, la ginnasta aveva condiviso con un post Instagram la malattia della madre, annunciando il suo trasferimento in un hospice per trattare meglio la SLA: "Un paio di giorni fa abbiamo portato mamma in hospice, una struttura che la accompagnerà cercando di farla soffrire il meno possibile. I suoi medici hanno ritenuto che questa fosse la scelta migliore per lei, dato che a casa non saremmo stati in grado di soccorrerla qualora la situazione fosse diventata complicata. Non accetterò mai che le cose brutte accadano a persone così buone, mentre persone che fanno schifo sono là fuori sono felici e serene, ma l’unica cosa che spero per lei è che il suo dolore possa cessare quanto prima, e quando sarà diventato per lei insopportabile. Dicono che condividere le cose belle e le amplifichi, al contrario spero che condividere quelle brutte le renda meno sofferenti".
Carlotta Ferlito a "Verissimo"
Ospite di Verissimo, Carlotta Ferlito ha raccontato il difficile periodo, spiegando come tutta la sua famiglia sia molto unita, anche se lei e suo padre tendono a esternare meno i sentimenti: "Stiamo cercando di accompagnarla verso la sua fine, verso quella che sarà un'altra vita, nella maniera più serena possibile. Quando l'hanno sistemata nella sua stanza, ci hanno fatto uscire e lei ha detto ‘non mi trattate da stupida, non fate come se fossi un burattino, voglio essere cosciente'. Penso che il dolore più grande sia veder spegnere il volto della propria mamma, io sto vivendo questa cosa giorno dopo giorno".
Carlotta Ferlito ricorda gli abusi verbali subiti quando faceva la ginnasta
Durante l'intervista a Verissimo, Carlotta Ferlito ha ricordato anche la vicenda degli abusi verbali e psicologici durante gli allenamenti che l'hanno portata a denunciare dopo la sua seconda Olimpiade, mettendo un freno alla sua carriera. La ginnasta al tempo ha condiviso con coraggio gli abusi fisici e psicologici che ha subito durante quegli anni, episodi di umiliazione dove frasi crudeli come "non vali niente" o "sei grassa come un maiale" le venivano rivolte. Nonostante il dolore, Carlotta ha confessato di non aver denunciato gli abusi all'epoca, temendo di essere esclusa. È stato solo dopo la sua seconda Olimpiade che ha trovato il coraggio di farlo: "Non mi sono mai pentita di averlo fatto." Per lei, la decisione di denunciare è stata una liberazione, anche se ha significato mettere fine alla sua carriera da ginnasta. Carlotta Ferlito ha chiarito: "Il mio scheletro nell'armadio è non aver scelto io la fine della mia carriera."
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