Bradley Cooper al centro di una polemica per il suo naso in "Maestro"
Il trailer di Maestro ha scatenato una bufera social, dopo le critiche all'attore da parte della comunità ebraica.
Il nuovo film con protagonista Bradley Cooper verrà presentato alla prossima Mostra del Cinema di Venezia, ma ha già scatenato qualche polemica. In particolare, l'attore è stato criticato dalla comunità ebraica per il suo ruolo nel film e, dopo l'uscita del primo trailer, anche per il suo naso prostetico.
In Maestro, questo il titolo del film, Bradley Cooper interpreta il celebre compositore Leonard Bernstein, i cui figli hanno difeso l'attore contro la bufera social che gli si è scatenata contro nelle ultime ore.
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Bradley Cooper è Leonard Bernstein in "Maestro"
Maestro, diretto dallo stesso Bradley Cooper, è il film autobiografico che racconta la vita di Leonard Bernstein, celebre compositore statunitense che ha firmato, tra i suoi tanti successi, anche il musical West Side Story. In particolare, il film si concentrerà sul rapporto con la moglie attrice Felicia Montealegre.
Il film sarà presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, per poi uscire su Netflix, che l'ha prodotto, nel mese di settembre. Film d'arte, girato in bianco e nero, Maestro vuole esaltare la vita del noto compositore, ma l'interpretazione di Bradley Cooper, interprete principale, ha destato qualche dubbio.
Bradley Cooper e le polemiche per il naso in "Maestro"
Già lo scorso maggio, quando Maestro è stato ufficialmente annunciato, Bradley Copper era stato oggetto di alcune critiche da parte della comunità ebraica. Leonard Bernstein era infatti ebreo ed essendo l'attore di religione cattolica, per alcuni non era giusto che fosse lui a interpretare questo personaggio. Meglio qualcuno ebreo anche nella vita reale, dicevano. La polemica si era presto spenta, per poi riaccendersi con la diffusione del trailer del film.
Poco dopo l'uscita del trailer, infatti, il pubblico ha iniziato a notare il naso dell'attore nel film. Lo scorso maggio, quando erano state diffuse le prime foto ufficiali del film, il critico cinematografico statunitense Daniel Fienberg aveva fatto notare che la protesi nasale usata pareva eccessiva.
Usare protesi facciali per avvicinarsi ai connotati della persona che si interpreta è cosa nota e comune nel mondo cinematografico, ma per il pubblico quella indossata da Bradley Cooper nel film è davvero troppo. Presto la polemica nata sui social ha iniziato ad accusare Cooper e il suo film di "jew face", "faccia ebrea": la rappresentazione delle persone ebree con un naso grosso, infatti, è uno stereotipo rinnegato dalla comunità ebraica. Si tratta inoltre di uno stereotipo antisemita, usato moltissimo nelle vignette razziste usate per discriminare gli ebrei a inizio Novecento.
Bradley Cooper e la polemica sul naso: parlano i figli di Bernstein
Bradley Cooper non ha risposto direttamente alle accuse, per alcuni utenti senza senso, ma sono giunti in suo soccorso Jamie, Alexander e Nina, i tre figli di Leonard Bernstein che hanno seguito parzialmente la lavorazione del film:
"Era vero che Leonard Bernstein aveva un bel naso grosso. Bradley ha scelto di usare del trucco per accentuare questa somiglianza, e a noi va assolutamente bene. E siamo certi che sarebbe andato bene anche a nostro padre"
Questa la dichiarazione che i tre figli hanno fatto in una nota congiunta con l'obiettivo di mettere a tacere la polemica. L'intento non è riuscito del tutto, mentre per il momento anche Netflix ha scelto di non rilasciare dichiarazioni a riguardo.