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Qua la zampa 2 minuti di lettura

Bonus animali domestici 2024: come funziona, chi può accedere e le spese coperte

Bonus animali domestici 2024
Bonus animali domestici 2024  (getty)
Il mondo degli amanti degli animali si prepara a ricevere una gradita novità: il Bonus Animali Domestici 2024. 
di Redazione

Con l'approvazione della Legge di Bilancio 2024, il governo ha istituito un fondo dedicato a cani, gatti e altri animali d'affezione. In questo articolo, esploreremo il funzionamento del bonus, i requisiti necessari e quali spese saranno coperte.

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Bonus Animali Domestici 2024: un sostegno atteso

Un bonus dedicato ai proprietari di animali domestici è in arrivo nel 2024, grazie alla Legge di Bilancio approvata dal governo. Questa iniziativa risponde alle richieste degli appassionati di animali e delle associazioni del settore. Tuttavia, va sottolineato che il budget destinato a questo fondo è di 750 mila euro, distribuiti su tre anni, rendendo necessaria una gestione oculata delle risorse.
Le modalità di assegnazione e l'importo del bonus per ogni famiglia restano ancora da definire, ma alcuni requisiti di accesso e possibili utilizzi sono già noti. Queste informazioni sono state ufficialmente confermate tramite la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del testo della Manovra.

Cos'è il Bonus Animali d'Affezione 2024?

Il Bonus Animali Domestici, noto anche come "Bonus Animali d'Affezione" o "Bonus Animali Domestici", non è solo un aiuto economico generico. In realtà, si configura come un fondo istituito dal Ministero della Salute con l'obiettivo principale di fornire un sostegno economico ai proprietari di animali d'affezione. Questo supporto coprirà le spese legate a visite veterinarie, interventi chirurgici e l'acquisto di farmaci specifici per i loro amici a quattro zampe.

Requisiti per accedere al bonus

Per poter beneficiare di questo bonus, i proprietari degli animali devono soddisfare alcuni requisiti chiave. In particolare:

- Età: avere più di 65 anni
- Isee: possedere un Isee inferiore a 16.215 euro

Il bonus mira a coprire spese importanti, tra cui visite veterinarie, interventi chirurgici e l'acquisto di farmaci veterinari.

Fondo stanziato e distribuzione temporale

Il governo ha stanziato complessivamente 750mila euro per alimentare il fondo destinato a sostenere i proprietari di animali d'affezione. Questo importo sarà distribuito uniformemente nel triennio 2024-2026, con erogazioni di 250mila euro per ciascun anno, a partire dal 2024 e continuando nel 2025 e 2026. Tuttavia, rimangono ancora da definire le modalità di erogazione e i criteri di distribuzione, che saranno resi noti entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

Animali d'Affezione: chi sono e cosa comprende

Secondo il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri datato 28 febbraio 2003, gli "animali d'affezione" o "da compagnia" sono quelli tenuti o destinati a essere tenuti dall'uomo per compagnia o legame affettivo, senza scopi produttivi o alimentari. Questa categoria comprende cani, gatti, roditori, conigli, furetti e uccelli (escluso il pollame). È interessante notare che, oltre a cani e gatti, rientrano in questa categoria anche animali addestrati per assistere persone con disabilità, quelli utilizzati in pet-therapy, riabilitazione e pubblicità.

Detrazione delle spese veterinarie e altre iniziative

Parallelamente al Bonus Animali Domestici, rimane valida la possibilità di detrarre il 19% delle spese veterinarie dalla dichiarazione dei redditi. Questa detrazione, senza limiti Isee, presenta un limite massimo di 550 euro e una soglia minima di 129,11 euro. Questa è un'ulteriore forma di supporto per i proprietari di animali.

Oltre al bonus nazionale, molte amministrazioni locali offrono contributi specifici per sostenere i proprietari di animali domestici nelle spese veterinarie o per incentivare l'adozione dagli animali dei rifugi. Tali iniziative possono variare notevolmente da un'area all'altra, quindi è consigliabile informarsi presso il proprio Comune di residenza.