Mamme lavoratrici, giovani, asili nido: la guida completa ai bonus del 2024
Tutte le novità e le riconferme dell’anno appena iniziato: dall’ISEE al Superbonus, dagli incentivi per gli asili nido a quelli per mamme lavoratrici e psicologo.
Ascolto, riparo e supporto: come funziona un centro antiviolenza
ISEE 2024: le novità
Per accedere ai bonus e ai contributi è fondamentale aver completato lo step precedente: l’ISEE. Il Modello della Dichiarazione Sostitutiva Univa (DSU) è completamente rivoluzionato dal 1 gennaio per l’approvazione del decreto n. 407: è necessario che il nuovo schema tenga infatti conto delle modifiche per l’Assegno di inclusione (Adi) e quello di mantenimento.
Studenti e figli maggiorenni: come funziona
Modifiche sostanziali sono state introdotte nel calcolo della composizione familiare: ora non c’è più limite d’età per il figlio maggiorenne che può essere “attratto” nel nucleo genitoriale (prima era 26 anni), a patto che questi sia celibe o nubile e senza figli. Sale invece la soglia del reddito minimo per considerare uno studente universitario come “autonomo”: da 6.500 a 9.000 euro. Per essere considerato tale il soggetto dovrà inoltre dimostrare la residenza fuori dall’unità abitativa della famiglia di origine da almeno due anni.
Bonus asili nido
Il 2024 assiste ad una manovra di incremento per il sostegno agli asili nido, dedicata ai nuclei familiari con uno o più figli nati dopo il primo gennaio, a condizione che nel nucleo, dotato di un ISEE sotto i 40.000 euro, sia presente almeno un altro minore di età inferiore ai dieci anni. Questo aiuto consiste nell’aumento del buono per il pagamento delle rette di asili nudo pubblici e privati, ma anche di un’espansione del supporto domiciliare per infanti più piccoli di tre anni e affetti da patologie gravi e croniche.
Agevolazioni per mamme lavoratrici
Le mamme lavoratrici vedono aumentare l’agevolazione che spetta loro da 3.000 euro a 3.600; tra loro quelle che hanno più di due figli riceveranno in busta paga un’extra per la durata di un anno. Fino al 2026 è prevista la decontribuzione fino a 3.000 euro fino al compimento del diciottesimo anno di età per il figlio più piccolo per le mamme lavoratrici con tre o più bambini. Si occuperà lo Stato di versare all’Inps i contributi pari ad un 9,19%.
Psicologo e Carta Cultura
Grazie ad un finanziamento extra di 5 milioni di euro, il bonus psicologo raddoppia la sua cifra, arrivando a 50 euro per ogni seduta di psicoterapia.
In sostituzione del Bonus App18 intervengono invece le Carte Cultura e Merito, entrambe da 500 euro e cumulabili. La Carta Cultura dipende da un reddito inferiore ai 35.000 euro, mentre la seconda si basa sul conseguimento del 100 in maturità.
Violenza di genere
Grandi novità anche per le donne inserite nei programmi di protezione dei Centri antiviolenza: da oggi è possibile per loro richiedere che l’ISEE non comprenda il reddito dell’altro genitore se costui è soggetto a provvedimenti di allontanamento, sia escluso dalla potestà genitoriale oppure se i Servizi Sociali o l’Autorità Giudiziaria ne abbiano confermato l’estraneità affettiva ed economica.
Unità abitative e condomini: Superbonus, Sismabonus, Ecobonus
Prorogati il Superbonus (del 70% per il 2024 e del 65% per il 2025), il Sismabonus (50% per le spese di sicurezza antisismica di un massimo di 96.000 euro), l’Ecobonus (70% su un tetto massimo di 40.000 per l’isolamento termico di parti comuni opache con incidenza superiore al 25%). Estesi anche gli sgravi su serramenti, infissi, caldaie a biomassa e schermature, che rimangono al 50% su una spesa massima di 60.000 euro.
Limitati al contrario il Bonus Barriere, ridotto al 75% solo per una ristretta serie di specifici azioni ed interventi come l’installazione e la modifica di scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici e il bonus mobili, il cui limite massimo per ottenere il 50% di contributi è sceso a 5.000 euro dai precedenti 8.000.
Bonus mutui per gli under 36
Sono state stanziate risorse per far approvare con più facilità il finanziamento per i mutui richiesti dai giovani sotto i 36 anni. Tuttavia, i bonus fiscali che garantivano l’esenzione dal pagamento di certe imposte (ipotecaria, catastale) all’acquisto della prima casa sono stati interrotti.