BigMama vola alla sede dell’ONU, a New York, per tenere un discorso su bullismo e body shaming
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BigMama, la cantante e rapper che si è fatta voce della body positivity contro la grassofobia anche all’Ariston nel corso dell’ultima edizione di Sanremo, sta andando lontano. Da un palcoscenico ad un altro il passo è grande: ad ospitarla prossimamente sarà nientemeno che l’Aula dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel Palazzo di Vetro dell’Onu, a New York. Per il 22 febbraio, infatti, l’artista è stata scelta come spokeswoman per un discorso diretto ai giovani. Di cosa parlerà?
Da Sanremo al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite: l’impresa di Big Mama
A soli 23 anni, Marianna Mammone (in arte BigMama) è stata scelta per l’iniziativa “Le arti per la cittadinanza globale” (The Arts for Global Citizenship Gcmun talks #AGCNewYork24) di Gcmun talks, un progetto di United Network, un’organizzazione del Dipartimento di Comunicazioni Globali delle Nazioni Unite. Il 22 febbraio, la cantante entrerà nell’Aula dell’Assemblea Generale dell’ONU, a New York, per rivolgersi ad una platea composta da oltre 2.000 adolescenti, tra i 16 e i 17 anni, in un discorso che affronterà temi a lei cari, come bullismo e body shaming.
Il discorso di BigMama contro bullismo e body shaming
Il discorso di matrice autobiografica proposto da BigMama avrà come titolo: “Crescere e guardare il futuro”. Con questo intervento, la cantante campana vuole creare un momento di riflessione tra le nuove generazioni, facendosi carico di un messaggio di amore universale e inclusività contro ogni tipo e forma di discriminazione. L’artista si è sempre occupata della diffusione di contenuti relativi a queste tematiche, che ha vissuto sulla propria pelle, anche in occasioni recenti come Sanremo 2024.
La rabbia non ti basta: BigMama ha cose da dire
Lo stesso brano portato dalla giovanissima cantautrice sul palco dell’Ariston, La rabbia non ti basta, è il manifesto vivente del suo messaggio: una canzone forte e consapevole, di riscatto, dedicata alla sé del passato, la bambina che dovrà affrontare molti eventi traumatici come il tumore, le critiche all’aspetto fisico, il costante bullismo ma che sarà in grado di risollevarsi da tutto e, anziché accontentarsi di un sentimento distruttivo, “avrà cose da dire”.
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