Il dolore e la forza di Bianca Balti: "Da ragazza ho subìto molestie e violenze"
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La stupenda Bianca Balti, orgoglio italiano del mondo delle passerelle e non solo, ha deciso di aprirsi al mondo e rivelare degli episodi traumatici della sua gioventù. Le molestie e lo stupro subiti rispettivamente a soli 14 e 18 anni le hanno lasciato una cicatrice profonda di cui si vuole appropriare, per farne monito alle ragazze che hanno vissuto traumi simili e alla figlia Matilde; per dire che non si è mai sole, e che è necessario parlarne.
[[ge:kolumbus:alfemminile:211342]]Bianca Balti e il racconto delle molestie subite
“Non mi sentivo di dirlo, e in più penso che dentro sapevo che c’era qualcosa di sbagliato, ma mi sentivo responsabile e sentivo un grande senso di colpa. Dovevo fare finta che non fosse successo, o sarei stata io responsabile: ero convinta di aver fatto qualcosa di sporco”.
Con queste tristi quanto comune riflessioni Bianca Balti spiega il perché non abbia mai raccontato prima delle molestie subite a soli 14 anni: ne parla con Silvia Toffanin nel salotto televisivo di Verissimo.
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Un ragazzo di 16 anni la obbliga a bere una bottiglia di limoncello: in adolescenza, la pressione sociale che vuole farti essere “giusta” come quelli che hai intorno è difficile da combattere. “La bevevo perché avevo questa pressione di tutti i ragazzi: dovevi bere perché tutti lo facevano”.
Per questa memoria solo ora così lucida, la modella ringrazia la terapia: “Solo grazie alla terapia io ho potuto rivivere questa memoria da vittima, perché fino a quel momento avevo preferito pensare che a me fosse tutto sommato andato bene; faceva troppo male pensare che mi fosse successo contro la mia volontà”.
Bianca Balti: il coraggio di rinascere (anche grazie alla terapia)
Ma il dolore, sempre rievocato ed affrontato grazie al percorso di terapia, non si ferma a quell’episodio: a 18 anni racconta di aver subito uno stupro, da un ragazzo che le piaceva. Specialmente in questi casi ci si sente ingiustamente su una linea di confine, per cui diventiamo vittime di una confusione, indotta ancora una volta dalle pressioni sociali, tra i sentimenti di attrazione e volontà: se ci piace, forse ci siamo dimostrate troppo disponibili? Lo volevamo anche noi? Queste le domande che spesso tormentano le vittime di questo genere di stupri, e che non le fanno sentire in diritto di denunciare l’accaduto.
Star che sono sopravvissute alla violenza domestica e che hanno avuto il coraggio di parlarne
Cosa fare quando la persona con cui condividi la quotidianità si trasforma all'improvviso in un mostro con cui è impossibile convivere? Qualcuno che non ci apprezza e che ci sminuisce prima con le parole e poi con i fatti?
E' quello che è successo a queste star che si sono ritrovate con un compagno violento o con un padre dalla presenza ingombrante, che preferiva i pugni alle carezze.
In casi come questi è necessario trovare la forza di alzare la voce perché la nostra voce non è e non deve mai essere meno importante di quella di chi abusa, ed è fondamentale chiedere aiuto.
Ecco le star che sono sopravvissute alla violenza domestica, quelle che hanno trovato la forza e il coraggio di parlarne apertamente.
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Lo spiega bene Bianca Balti nell’intervista: “Anche lì ho dovuto analizzare tanto l’evento per capire che non è che perché a me piacesse il ragazzo che allora lui potesse (fare qualcosa) di fronte ai miei no vocali. Cioè, il no era ovvio; fisicamente non sono riuscita a mandarlo via. Eppure ho dovuto analizzare la cosa da grande per capire che quello che quello che mi era successo era uno stupro.”
Bianca Balti: imparare a capire cosa si vuole dall’amore
Aver rivissuto queste storie ha permesso alla modella di riflettere, anche insieme a noi e all’intervistatrice Silvia Toffanin, su temi diversi, tra cui quello del bisogno di essere amata. Bianca Balti racconta che per anni non ha ragionato sul tipo di uomo che potesse fare per lei: le sue scelte in fatto di relazioni erano motivate solo dal desiderio di avere la storia da sogno.
“La cosa più grande che ho imparato è che in effetti io forse avevo così tanta voglia di avere quella relazione da sogno da Disney, quell’amore per sempre, che non pensavo troppo al fatto che l’uomo fosse fatto per me o meno. Mi ama? E allora sposiamoci! (…) Se non ci si conosce dentro, è quasi impossibile trovare l’amore.”
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Ma ora, dopo il matrimonio con Christian Lucidi prima, con Matthew McRae poi e la fine della relazione tossica con Sal Lahoud sembra volersi concentrare solo su sé stessa e sugli affetti veri: quello per le figlie e gli amici. Non a caso ha scelto di intraprendere un percorso di indipendenza riproduttiva (ossia il congelamento degli ovociti, così da poter essere utilizzati in futuro) dopo la fine della storia toxic, il cui superamento è stato ancora una volta aiutato dalla terapia.
Bianca Balti: l’amore della figlia Matilde e degli amici
E sono proprio delle stupende parole scritte in una lettera dalla figlia Matilde Lucidi e quelle espresse a voce dagli amici Tiziano Ferro e Valentina Michetti a dare il là a una consapevolezza oggi fondamentale per Bianca, che lei sottolinea così: "Ho sempre messo le relazioni con gli uomini prima di tutto, e invece adesso mi guardo intorno e mi dico che bello, queste persone mi vogliono veramente bene per quello che sono, non c‘è nessun interesse. Mi commuove perché è quell’amore incondizionato che ho sempre cercato, e devo solo capire che ce l’ho sempre avuto e ce l’ho anche ora”.
Sarebbe banale paragonare la rinascita emotiva di Bianca alla classica metafora della fenice che rinasce dalle proprie ceneri, ma in questo caso è un modo di dire che vale la pena sfruttare. Nonostante le difficoltà affrontate, infatti, la modella sembra non aver mai perso il sorriso e anzi, è aumentata la voglia di raccontarsi al mondo: lo fa con il suo progetto online “A letto con Bianca”, in cui condivide la sua storia di donna per dire, a chi la segue, che non è sola.
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