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Dibattito Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Alberto Barbera risponde alle critiche su Besson, Polanski e Allen a Venezia80

Alberto Barbera risponde alle critiche su Besson, Polanski e Allen a Venezia80
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I tre registi sono stati accusati in passato di abusi sessuali, anche su minorenni, e la loro presenza alla Mostra del Cinema di Venezia ha scatenato qualche polemica. La risposta del direttore Barbera.
di Ileana Dugato

L'80esima Mostra del Cinema di Venezia è partita da pochi giorni ma non sono mancate le polemiche. Dopo il punto di domanda sulla presenza di registi e attori a causa dello sciopero a Hollywood e il momento "Kanye West" al Lido, il direttore della Mostra Alberto Barbera ha risposto anche alle critiche che sono state mosse contro la presenza di Luc Besson, Roman Polanski e Woody Allen.

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Besson, Polanski e Allen al Lido: i film a Venezia80

Tra i protagonisti dell'80esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia ci sono anche Luc Besson, Roman Polanski e Woody Allen. Il regista francese è in corsa per il Leone d'Oro con il suo DogMan, già apprezzato e acclamato dalla critica.

Polanski e Allen, invece, sono nella sezione Fuori Concorso. Woody Allen è tornato con Coup de Chance mentre Roman Polanski ha potuto finalmente presentare l'atteso The Palace.

La presenza dei tre registi al Lido di Venezia, tuttavia, ha sollevato anche qualche polemica. I tre infatti, oltre ad essere tra i più grandi nomi del cinema internazionale, hanno in comune anche le accuse di violenza e abusi sessuali che li hanno visti travolti dall'ondata #MeToo negli scorsi anni.

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Besson e Allen al Lido: la risposta di Alberto Barbera

Alberto Barbera, direttore della Mostra del Cinema di Venezia, ha risposto alle critiche durante un'intervista a Variety, mettendo a tacere chi nelle scorse settimane ha sostenuto che i registi non avrebbero dovuto essere ammessi al Lido.

Per quanto riguarda Luc Besson e Woody Allen, infatti, Barbera ha sottolineato che entrambi sono stati scagionati e di conseguenza non c'è motivo di vietare la loro presenza alla Mostra:

"Luc Besson è stato recentemente scagionato da ogni accusa. Woody Allen ha subito due volte un’accurata indagine giudiziaria alla fine degli anni ’90 ed è stato assolto. Con loro, non vedo dove sia il problema"

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La risposta di Alberto Barbera sulla presenza di Roman Polanski

Con loro. Perché per quanto riguarda Roman Polanski, la situazione è diversa e un po' più complicata. Durante il processo, il regista ha infatti ammesso di aver avuto rapporti sessuali con una minorenne, in un caso mediatico che ha catalizzato l'attenzione dell'opinione pubblica e scatenato un acceso dibattito culturale.

Poco dopo le accuse, tuttavia, Polanski ha ottenuto il perdono della vittima, che ha anche chiesto di archiviare la storia, senza più rivangare il passato per poter guardare avanti. Per questo, sostiene Barbera, anche la vicenda di Roman Polanski andrebbe messa da pare, separando l'artista dall'uomo:

"Nel caso di Polanski, è paradossale. Sono passati 60 anni. Polanski ha ammesso le sue responsabilità. Ha chiesto perdono. È stato perdonato dalla vittima. La vittima ha chiesto che la questione venga archiviata. Penso che continuare a battere su Polanski significhi cercare un capro espiatorio per altre situazioni che meriterebbero maggiore attenzione. Sto con chi dice che bisogna distinguere tra responsabilità dell’individuo e responsabilità dell’artista.Sono il direttore di un festival, non un giudice. Io giudico solo le qualità artistiche dei film. E, secondo quella prospettiva, non vedo perché non dovrei invitare Polański a Venezia"