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Assegno Unico: pagamenti di marzo 2026 tra novità, rivalutazioni e ricalcoli ISEE

Assegno Unico marzo 2026: importi e date di accredito.
Assegno Unico marzo 2026: importi e date di accredito.  (getty images)
Marzo 2026 è il mese chiave per l’Assegno Unico e Universale: arrivano le date di pagamento INPS, i nuovi importi ricalcolati con ISEE 2026 e l’accredito degli arretrati.
di Marcella La Cioppa

A marzo 2026 l’Assegno Unico e Universale per le famiglie con figli a carico viene erogato con novità importanti: l’INPS ha aggiornato i nuovi importi basati sull’ISEE 2026 e ha definito le date di accredito delle somme insieme agli arretrati di fine anno. Per ricevere l’importo pieno è fondamentale aver presentato un ISEE valido entro i termini previsti; in caso contrario il contributo potrebbe essere erogato al minimo, con possibilità di recupero degli arretrati presentando la DSU entro giugno

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Assegno Unico marzo 2026: pagamenti e importi aggiornati

Con l’inizio di marzo cresce l’attesa delle famiglie per conoscere con chiarezza le date di pagamento dell’Assegno Unico Universale. L’erogazione della mensilità avviene anche se l’ISEE non è stato rinnovato entro il 28 febbraio, ma l’importo può variare in base alla situazione economica aggiornata. L’INPS ha confermato il calendario di accredito per garantire maggiore trasparenza, così da permettere ai beneficiari di conoscere quasi con precisione il periodo in cui i fondi verranno versati sul conto.

Marzo è però un mese particolarmente rilevante, poiché gli importi vengono ricalcolati sulla base dell’ISEE 2026. Chi non ha provveduto all’aggiornamento riceverà una somma ridotta, pari al minimo previsto dalla normativa, con la possibilità di recuperare gli arretrati se la DSU viene presentata entro il 30 giugno.

Pagamento dell’Assegno Unico: le date previste per marzo 2026

Le finestre ordinarie di accredito

Per marzo 2026 l’INPS ha individuato una doppia finestra utile per l’erogazione, con accrediti previsti tra giovedì 19 e venerdì 20. L’Istituto continua quindi a non indicare una data unica, ma un intervallo di riferimento che permette alle famiglie di sapere con anticipo quando attendersi il pagamento.

Assegno Unico marzo: i casi di ritardo o slittamento

Nonostante il calendario ordinario, possono verificarsi ritardi. Chi ha presentato domanda per la prima volta nel mese di febbraio non riceverà la mensilità nelle date ordinarie ma soltanto nell’ultima settimana di marzo, orientativamente tra il 30 e il 31, periodo in cui l’INPS gestisce i pagamenti legati alle prime richieste. Anche le famiglie che hanno comunicato variazioni rilevanti nel proprio nucleo, come la nascita di un figlio, il compimento della maggiore età o il riconoscimento di una condizione di disabilità, potrebbero vedere slittare l’accredito. In questi casi l’Istituto deve effettuare verifiche aggiuntive e l’erogazione richiede più tempo; ma una volta completati i controlli, nei mesi successivi si torna alla normale programmazione.

Come vengono calcolati gli importi dell’Assegno Unico di marzo

Rivalutazione e ricalcolo con l’ISEE aggiornato

La mensilità di marzo riflette la rivalutazione annuale, fissata all’1,4% per tenere conto del costo della vita, e l’applicazione del nuovo ISEE 2026. Nel momento in cui il valore dell’ISEE risulta più elevato rispetto all’anno precedente, l’importo dell’Assegno Unico potrebbe diminuire; al contrario, un ISEE più basso può determinare un aumento, purché comporti il passaggio a una fascia più favorevole. In alcuni casi non si verifica alcuna variazione, soprattutto quando la differenza del valore ISEE è minima e viene compensata dagli effetti positivi della rivalutazione delle soglie economiche.

Cosa succede senza ISEE aggiornato

Le famiglie che non hanno rinnovato l’ISEE entro il 28 febbraio riceveranno comunque il pagamento di marzo, ma in misura ridotta. L’importo sarà quello minimo previsto, cioè 58,30 euro mensili per i figli minorenni e 29,10 euro per i figli maggiorenni fino ai 21 anni con i requisiti richiesti. Presentando la DSU entro il 30 giugno, l’ISEE verrà aggiornato e l’INPS provvederà a riconoscere gli arretrati a partire dalla mensilità di marzo;  se, invece, la regolarizzazione avviene dal 1° luglio in poi, il diritto agli arretrati decade definitivamente.

Assegno Unico marzo: importi dopo la rivalutazione 2026

La rivalutazione dell’1,4% ha determinato un lieve incremento degli importi rispetto allo scorso anno. Per un figlio minorenne l’Assegno può raggiungere circa 203,80 euro mensili per i nuclei con un ISEE pari o inferiore a 17.468,51 euro, mentre scende a 58,30 euro per chi supera i 46.582,71 euro o non presenta la DSU. Per i figli maggiorenni fino ai 21 anni, l’importo oscilla da un massimo di 99,10 euro a un minimo di 29,10 euro. Gli importi possono subire ulteriori variazioni in presenza di condizioni particolari, come la disabilità o il numero di figli, secondo le maggiorazioni previste dalla normativa vigente.

Recupero degli arretrati: tempi e condizioni

Il recupero degli arretrati è possibile solo se l’ISEE aggiornato viene presentato entro il 30 giugno 2026. In questo caso, infatti, l’INPS ricalcola gli importi e versa le somme dovute a partire dalla mensilità di marzo. Se la DSU viene presentata dal 1° luglio in poi, il ricalcolo non produce arretrati e il diritto alle integrazioni decade. È quindi fondamentale e consigliabile rispettare la scadenza per non perdere le somme non erogate a causa della mancanza dell’ISEE aggiornato.