Assegno Unico 2025: quanto si perde senza ISEE aggiornato e come rimediare subito
Senza ISEE aggiornato, l’Assegno Unico viene ridotto agli importi minimi previsti. Vi spieghiamo come rimediare, recuperare gli arretrati e ottenere il massimo dal contributo per le famiglie.
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Senza un ISEE aggiornato, l’Assegno Unico rischia di subire forti riduzioni, con importi minimi previsti dalla normativa. Tuttavia, niente panico: c’è ancora tempo per rimediare! Presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro il 30 giugno 2025, potrete recuperare gli arretrati e ottenere l’importo corretto. In questa guida vi spieghiamo tutto ciò che c’è da sapere sui tagli, sulle novità del 2025 e su come evitare brutte sorprese.
Assegno Unico: quanto si perde senza ISEE aggiornato?
A partire dal 20 marzo 2025, chi non ha aggiornato l’ISEE familiare vedrà il proprio Assegno Unico calcolato ai valori minimi. In altre parole, senza una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), l’INPS presume che il reddito sia elevato e assegna automaticamente l’importo più basso: 57,5 euro al mese per ogni figlio minorenne.
Ma niente paura: chi presenta la DSU entro il 30 giugno 2025 potrà recuperare tutto. L’INPS ricalcolerà l’importo dell’assegno partendo da marzo e accrediterà gli arretrati dovuti. Ma esattamente, quanto si rischia di perdere nel frattempo?
Quali sono gli importi dell’Assegno Unico senza ISEE aggiornato?
Senza un ISEE aggiornato, l’Assegno Unico viene ricalcolato al ribasso e si ricevono gli importi minimi previsti dalla legge. Ecco a cosa si ha diritto in assenza di un ISEE valido:
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Figli minorenni: 57,5 euro al mese
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Figli 18-20 anni: 28,7 euro al mese
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Figli disabili senza limiti di età: 201 euro al mese
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Maggiorazione per madri under 21: 23 euro al mese
Per chi invece ha un ISEE aggiornato, l’Assegno Unico può arrivare fino a 201 euro al mese per figlio minorenne, a seconda della fascia di reddito.
Quali maggiorazioni restano invariate?
Non tutte le maggiorazioni subiscono tagli in caso di mancato aggiornamento dell’ISEE. Alcune restano garantite a prescindere dal reddito, tra cui:
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Figli con disabilità non autosufficienti (<21 anni): 120,6 euro
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Figli con disabilità grave (<21 anni): 109,1 euro
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Figli con disabilità media (<21 anni): 97,7 euro
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Maggiorazione per madre under 21: 23 euro
Questi importi verranno erogati indipendentemente dall’ISEE, garantendo un sostegno costante alle famiglie.
Quanto valgono gli arretrati di gennaio?
Chi ha già ricevuto l’Assegno Unico aggiornato a febbraio potrebbe recuperare qualche euro in più dagli arretrati di gennaio, dovuti alla rivalutazione 2025:
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Figli minori: +0,60 euro
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Figli 18-20 anni: +0,80 euro
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Maggiorazione figli ulteriori al secondo: +0,80 euro
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Figli disabili non autosufficienti: +1 euro
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Bonus secondo percettore di reddito: +0,30 euro
Questi importi verranno accreditati a partire da marzo 2025, insieme agli assegni mensili.
Come mettersi in regola ed entro quando correre ai ripari? Ecco come non perdere soldi
Per non perdere l’importo corretto dell’Assegno Unico, è fondamentale aggiornare l’ISEE. Ecco cosa fare:
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Accedere al portale unico ISEE e compilare la DSU precompilata
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Dichiarare i redditi e il patrimonio aggiornati
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Far autorizzare la DSU da tutti i componenti maggiorenni del nucleo familiare tramite SPID, CIE o CNS
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Attendere che l’INPS rielabori l’ISEE e aggiorni gli importi dell’Assegno Unico
Se l’ISEE viene presentato entro il 30 giugno 2025, l’INPS provvederà ad adeguare retroattivamente gli importi e ad accreditare tutti gli arretrati maturati da marzo.
Perché conviene il ricalcolo senza BTP?
Una delle novità più interessanti di quest’anno è la sterilizzazione dei titoli di Stato (BTP, buoni postali, libretti di risparmio) fino a 50.000 euro. Escludendoli dal calcolo dell’ISEE, il valore dell’indicatore può diminuire anche del 17%, permettendo di accedere a una fascia di reddito più vantaggiosa.
Secondo le simulazioni del CAF Acli, una famiglia con due figli e un patrimonio mobiliare di 79.000 euro (di cui 25.000 euro in BTP) potrebbe vedere l’ISEE ridursi di 2.000 euro (-8,6%), aumentando così l’importo mensile dell’Assegno Unico fino a 124,6 euro per figlio.
Le nuove fasce ISEE per il 2025
Con l’adeguamento all’inflazione, le soglie ISEE per il 2025 sono state aggiornate:
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Soglia minima ISEE: da 17.090,16 euro a 17.227,33 euro
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Soglia massima ISEE: da 45.461,02 euro a 45.939,56 euro
Gli importi dell’Assegno Unico sono così rivalutati:
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Figli minorenni: da 57,5 a 201 euro
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Figli 18-20 anni: da 28,7 a 97,7 euro
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Maggiorazione figli non autosufficienti: 120,6 euro
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Maggiorazione figli con disabilità grave: 109,1 euro
Quando arrivano i pagamenti?
L’INPS ha aggiornato le date di pagamento per il 2025. I bonifici verranno accreditati a partire dal 20 di ogni mese, anziché tra il 16 e il 20 come negli anni precedenti.
Chi aggiorna l’ISEE in ritardo vedrà gli arretrati accreditati in un’unica soluzione, probabilmente da luglio in poi.
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