1 minuti di lettura

Approvato il ddl anziani, presto la riforma: cosa prevede?

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un disegno di legge sugli anziani, che presto diventerà una riforma. Scopriamo insieme cosa prevede.

Più attenzione agli anziani del nostro Paese, con un nuovo ddl che vuole strutturare e potenziare le misure di assistenza per le famiglie. È stato definito un “Patto per la Terza Età”, il cui obiettivo è quello di attuare una serie di misure annunciate nella Legge di Bilancio e previste dal PNRR; anche la premier Giorgia Meloni è intervenuta sull’approvazione del disegno di legge. Ma cosa prevede?

[[ge:kolumbus:alfemminile:211342]]

Cos’è il ddl anziani

Un disegno di legge che “pone le basi della riforma complessiva delle politiche in favore degli anziani e contro la marginalizzazione”: così l’ha definito il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, siglando un “Patto per la Terza Età”. Il ddl, che diventerà presto una vera e propria riforma, prevede interventi “dal punto di vista sanitario, sociale, assistenziale e relazionale, con l’obiettivo di prendersi cura degli anziani a 360 gradi e rispondere a tutti i loro bisogni ed esigenze”.

Procedure più semplici per persone non autosufficienti

Prevista innanzi tutto una semplificazione delle procedure di valutazione della persona non autosufficiente, grazie a dei “punti unici di accesso” distribuiti su tutto il territorio. In questi luoghi si potrà definire un “progetto assistenziale individualizzato” (PAI), ovvero l’insieme delle prestazioni sanitarie, sociali e assistenziali di cui la persona anziana ha bisogno.

Leggi anche:

Diritto all’assistenza, anche nella propria casa

Il provvedimento riconosce innanzitutto agli anziani il diritto alla continuità di vita e di cure nella propria casa e per questo vengono promosse anche nuove forme di coabitazione solidale e intergenerazionale. Questo riguarda anche l’ambito delle case-famiglia e condomini solidali, aperti ai familiari, ai volontari e ai prestatori di servizi sanitari, sociali e sociosanitari.

Sono previsti degli interventi per la prevenzione della fragilità delle persone anziane, l’integrazione degli istituti dell’assistenza domiciliare integrata (ADI) e del servizio di assistenza domiciliare (SAD).

Viene riconosciuto nelle persone anziane anche il diritto alla somministrazione di cure palliative, sia nella propria casa che presso gli hospice, con misure anche a favore dei caregiver familiari.

Assegno unico e “turismo lento”

Fra le misure più importanti troviamo l’assegno unico per gli anziani, che sarà commisurato al bisogno assistenziale ed erogato in denaro o sotto forma di servizi alla persona.

Presenti anche misure che vogliono favorire l’invecchiamento attivo, promuovendo l’inclusione sociale delle persone anziane e sostenendo anche il “turismo lento”, rendendolo utile e accessibile a un sempre maggior numero di persone.