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Approvato il ddl anziani, presto la riforma: cosa prevede?

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un disegno di legge sugli anziani, che presto diventerà una riforma. Scopriamo insieme cosa prevede.
di Noha Favale Mancin

Più attenzione agli anziani del nostro Paese, con un nuovo ddl che vuole strutturare e potenziare le misure di assistenza per le famiglie. È stato definito un “Patto per la Terza Età”, il cui obiettivo è quello di attuare una serie di misure annunciate nella Legge di Bilancio e previste dal PNRR; anche la premier Giorgia Meloni è intervenuta sull’approvazione del disegno di legge. Ma cosa prevede?

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Cos’è il ddl anziani

Un disegno di legge che “pone le basi della riforma complessiva delle politiche in favore degli anziani e contro la marginalizzazione”: così l’ha definito il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, siglando un “Patto per la Terza Età”. Il ddl, che diventerà presto una vera e propria riforma, prevede interventi “dal punto di vista sanitario, sociale, assistenziale e relazionale, con l’obiettivo di prendersi cura degli anziani a 360 gradi e rispondere a tutti i loro bisogni ed esigenze”.

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Procedure più semplici per persone non autosufficienti

Prevista innanzi tutto una semplificazione delle procedure di valutazione della persona non autosufficiente, grazie a dei “punti unici di accesso” distribuiti su tutto il territorio. In questi luoghi si potrà definire un “progetto assistenziale individualizzato” (PAI), ovvero l’insieme delle prestazioni sanitarie, sociali e assistenziali di cui la persona anziana ha bisogno.

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Diritto all’assistenza, anche nella propria casa

Il provvedimento riconosce innanzitutto agli anziani il diritto alla continuità di vita e di cure nella propria casa e per questo vengono promosse anche nuove forme di coabitazione solidale e intergenerazionale. Questo riguarda anche l’ambito delle case-famiglia e condomini solidali, aperti ai familiari, ai volontari e ai prestatori di servizi sanitari, sociali e sociosanitari.

Sono previsti degli interventi per la prevenzione della fragilità delle persone anziane, l’integrazione degli istituti dell’assistenza domiciliare integrata (ADI) e del servizio di assistenza domiciliare (SAD).

Viene riconosciuto nelle persone anziane anche il diritto alla somministrazione di cure palliative, sia nella propria casa che presso gli hospice, con misure anche a favore dei caregiver familiari.

Assegno unico e “turismo lento”

Fra le misure più importanti troviamo l’assegno unico per gli anziani, che sarà commisurato al bisogno assistenziale ed erogato in denaro o sotto forma di servizi alla persona.

Presenti anche misure che vogliono favorire l’invecchiamento attivo, promuovendo l’inclusione sociale delle persone anziane e sostenendo anche il “turismo lento”, rendendolo utile e accessibile a un sempre maggior numero di persone.