L'appello: "Cari medici, non vogliamo che decretiate la nostra soglia del dolore in base ad altre scelte fatte sul nostro corpo"
“Cari medici, noi non vogliamo che decretiate la nostra soglia del dolore in base ad altre scelte fatte sul nostro corpo”
È questo l’appello di Lara Lago (@lara_lake), che su Instagram ha condiviso la propria spiacevole esperienza sanitaria a causa dei soliti pregiudizi (e della solita ignoranza) nei confronti delle persone tatuate.
Prima di un intervento ginecologico, infatti, Lara ha dovuto insistere perché le venisse fatta l’anestesia (cosa che in precedenza le era stata garantita) perché il medico dava per scontato che non ne avesse bisogno. E perché questa convinzione (errata)? Semplicemente perché ha visto che la paziente in questione, Lara per l’appunto, ha molti tatuaggi e, dunque, secondo lui, avrebbe dovuto avere una resistenza maggiore al dolore.
Fortunatamente, dopo varie insistenze, Lara è stata sottoposta all’anestesia e l’intervento è andato bene, ma non è normale che le persone (e succede soprattutto alle donne) debbano insistere perché il loro dolore e le loro paure vengano prese davvero sul serio, soprattutto in un ambito delicato come quello sanitario.
Vogliamo condividere le parole di Lara non soltanto perché le troviamo giuste e necessarie, ma anche perché speriamo che, diffondendo la sua esperienza, sia possibile sensibilizzare e rendere consapevoli sempre più persone sull’importanza di un trattamento dignitoso ed empatico, soprattutto quando si parla di cure mediche.