Religiosi, latitanti condannati per estorsione e ricatti sessuali a "Chi l'ha visto": la nuova pista che gira intorno all’uccisione di Chiara Poggi
Stasera, mercoledì 4 giugno, andrà in onda “Chi l’ha visto?” dove Federica Sciarelli affronterà diversi casi, tra cui quello di Chiara Poggi e la possibile pista sul Santuario della Bozzola.
Il caso di Garlasco ancora una volta si rivela essere uno dei più controversi della cronaca italiana: questa volta i riflettori sono puntati su un presunto mistero avvenuto presso il Santuario della Madonna della Bozzola.
Scopriamo le anticipazioni di Chi l’ha visto?, dove la conduttrice Federica Sciarelli ci porterà ad immergerci in un ambiente ancora di più oscuro e inquieto con nuove persone che parleranno ai microfoni della Rai, proprio in merito alla morte di Chiara Poggi. Scopriamo di più attraverso le anticipazioni su tutti i casi che saranno trattati durante l’appuntamento televisivo di oggi!
I genitori di Chiara Poggi: "Disgustati dalle teorie della tv. Basta, si infanga la sua memoria, lei non può difendersi"
Anticipazioni di Chi l’ha visto?, puntata di mercoledì 4 giugno
I casi trattati da Federica Sciarelli
Durante questa serata, i casi che verranno trattati da Federica Sciarelli saranno diversi.
Ecco la lista di ciò che si parlerà nel programma in diretta su Rai 3:
- L’unione tra il Santuario della Madonna della Bozzola e Chiara Poggi
- Il caso di Liliana di Trieste
- La scomparsa di Clara Rossignoli da Legnago
- La scomparsa da un residence di Denise
Festini al Santuario della Madonna della Bozzola
Questa località del nord Italia è molto nota tra i religiosi e potrebbe essere quasi paragonata a una piccola Medjugorje, un luogo di preghiera in cui i fedeli possono andare in pellegrinaggio. Dietro a questo luogo così sacro, però, si nasconde uno scandalo che risale al 2014. A suo tempo, il rettore Don Gregorio Vitali fu vittima di un ricatto a sfondo sessuale.
Stando a quanto si evince, pare che dietro a tutto questo vi fossero proprio due ragazzi di nazionalità romena che abitavano nella cittadina di Garlasco. Flavius Savu e Florin Tanasie minacciarono Don Gregorio Vitali e gli chiesero in cambio del denaro per evitare la diffusione di video a luci rosse in cui si vedevano loro e altri religiosi. Anche se entrambi hanno ricevuto una condanna, i due sono ancora oggi latitanti. Con la chiusura del caso, poi, vi fu un sequestro di 250 mila euro pagati proprio per evitare la diffusione del materiale compromettente.
Chi è Don Gregorio Vitali, il parroco esorcista che ha subito l'estorsione a causa di alcuni video hard?
Il religioso conosciuto nell’area del pavese come Don Gregorio Vitali a suo tempo venne coinvolto in uno ricatto a luci rosse con due romeni. Stando a quanto è successo, Flavius Savu e Florin Tanasie avevano adescato il prete per realizzare dei video hot e incastrarlo così in una richiesta di denaro. Dopo aver ottenuto i video hanno iniziato a minacciarlo: il prete solo in un secondo momento ha trovato il coraggio di denunciare l’accaduto alle autorità. Tutto ciò è avvenuto anche se a rimetterne era la sua immagine e il suo ruolo da religioso.
La “setta” di giovani intorno a Don Gregorio Vitali
Don Gregorio, però, era anche un parroco esorcista molto rispettato a suo tempo e si era trasferito a Garlasco dal 1991, dopo essere stato spostato dall’orfanotrofio di Brescia. Non si conoscono i motivi di questo trasferimento. Una volta a settimana svolgeva anche degli esorcismi pubblici per coinvolgere anche i giovani, dove la gente veniva proprio esorcizzata. Tutti questi eventi avvenivano nella cripta del Santuario della Madonna della Bozzola e questi fenomeni attiravano un gran numero di giovani. In un certo senso, Don Gregorio Vitali si era creato la sua “setta”, una comunità che lo seguiva proprio per quel che faceva.
Chi è Flavius Savu, il latitante che parla stasera a Chi l’ha visto?
Questa sera, nella puntata del 4 giugno 2025 di Chi l’ha visto?, è attesa un’intervista esclusiva a Flavius Savu, uno dei due uomini condannati per estorsione ai danni dell’ex rettore del santuario della Bozzola. Il suo nome compare in un’inchiesta giudiziaria avviata nel 2017, quando venne scoperta una raccolta di materiale audio e video compromettente – filmati girati durante presunti festini notturni all’interno del santuario – usata per ricattare il sacerdote. La condanna fu pronunciata nel 2018, ma Savu riuscì a far perdere le proprie tracce prima di essere tradotto in carcere, risultando latitante da allora.
Chi è Cleo Koludra Stefanescu?
Il caso è tornato sotto i riflettori dopo che Cleo Koludra Stefanescu, suo nipote, attualmente detenuto per un altro reato, ha consegnato un memoriale alla Procura di Pavia. Nel documento sostiene che Chiara Poggi avrebbe scoperto parti di quel sistema e ne sarebbe rimasta coinvolta suo malgrado. “Era a conoscenza di più di quanto pensiamo”, scrive Stefanescu, aprendo la strada a nuove speculazioni sulla vicenda di Garlasco.
La testimonianza attesa di Savu potrebbe aggiungere elementi inediti o chiarire le dinamiche di un contesto che, seppur giudiziariamente separato dall’omicidio Poggi, continua ad attirare attenzione per le coincidenze territoriali e temporali. In attesa di riscontri concreti, restano aperte molte domande: su cosa sapesse davvero Chiara, su cosa contenevano quei video, e su chi abbia interesse a far riemergere oggi quella vicenda.
Massimo Lovatti: coinvolgimento nel caso di Chiara Poggi
L’avvocato di Andrea Sempio, Massimo Lovatti, ha lavorato al processo che ha visto coinvolto don Gregorio Vitali. Lui stesso ora è convinto che il Santuario della Madonna della Bozzola, che si trova prorio a pochi chilometri dall’abitazione di Chiara Poggi, abbia a che fare in qualche modo con il delitto di Garlasco. Ciò è emerso attraverso le sue interviste, tra cui quella rilasciata a La Repubblica. Da questa è venuto fuori che i casi coinvolgono anche minori, messe nere, rituali e sacrifici umani. Quindi, secondo l’avvocato, Chiara Poggi è stata uccisa dalla Chiesa. L’uomo fa poi un collegamento anche con Emanuela Orlandi, paragonando il caso di Garlasco a quello dell’altra giovane.
La storia Clara Rossignoli da Legnago: che cos'è successo?
Un altro caso che si tratterà proprio stasera è quello di Clara Rossignoli (79 anni) da Legnago. Tutte le persone vicine alla donna, come il nipote e la sua ex compagna, hanno parlato di una scomparsa improvvisa, ma i fatti narrati non sono gli stessi. Le versioni rilasciate sembrano contraddirsi tra di loro, smentirsi e rincorrersi. Ma andiamo per ordine! Proprio a fine maggio, la figlia di Clara Rossignoli aveva detto di aver ritrovato per caso l’anello della madre e di aver sentito che a breve sarebbe stata ritrovata. In realtà, la sua speranza si è spenta immediatamente, anche se sono state messe in campo tutte le forze dell’ordine.
Questo giallo che ci tiene con il fiato sospeso dallo scorso 14 aprile ha destato sin da subito molti dubbi: a denunciare la scomparsa della donna è stato il nipote Mattia Nascimben di 38 anni che viveva con lei. La sua denuncia, però, è arrivata tardi poiché nel bar frequentato da lei era dall’8 aprile che non la si vedeva. Queste tempistiche così strane hanno fatto mettere subito sotto una cattiva luce il giovane e la sua ex compagna Erica Chiarion per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Da segnalare anche i vari litigi in famiglia che anche i vicini sentivano: sembra addirittura che la polizia sia intervenuta per almeno 8 volte. Scopriamo di più stasera a Chi l’ha visto con le dichiarazioni che saranno rilasciate su Rai 3.