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"Ho vinto una guerra che non doveva essere combattuta": Ambra Angiolini parla del bodyshaming subito negli anni '90

Ambra Angiolini su Instagram parla del bodyshaming subito in passato
Ambra Angiolini su Instagram parla del bodyshaming subito in passato  (getty images)
"Ha un anno di più e qualche chilo di meno": inizia così il flashback professionale di Ambra Angiolini, che sceglie di ripercorrere su Instagram alcune tappe "mediatiche" del suo passato. Il fulcro dei contenuti? Il bodyshaming, il suo peso, le sue forme, quel "fardello di ciccia" e, purtroppo, mai la sua professionalità.
di Marta Mancosu

Erano gli anni 90, la cultura era diversa, così come la consapevolezza di sé. La cantante ha portato alla luce episodi spiacevoli del suo inizio di carriera, con tanto di testimonianze video e spezzoni di quotidiani.

Ambra Angiolini sul bodyshaming: "Mi sono sempre sentita sbagliata"

Ambra Angiolini e il bodyshaming subito a inizio carriera

Il post di Instagram di Ambra non lascia spazio a interpretazioni e/o allusioni. Il carosello, infatti, è una diretta prova di quanto negli anni 90 i media (televisione e carta stampata) spingessero solo ed esclusivamente sulla narrazione del corpo e non su quella della professione, creando un meccanismo tossico e innescando, anche inconsapevolmente, piccole "micce mentali" pronte a esplodere chissà quando. Ambra, a distanza di 30 anni, ha scoperchiato il vaso di Pandora dell'ipocrisia dei tempi e ha scelto di condividerlo proprio sul suo profilo Instagram. 

"Probabilmente non si può più dire niente solo perché avevano già detto tanto, troppo"

Le parole della cantante si leggono tutte d'un fiato, mentre scorrendo le immagini ci immergiamo proprio in quegli anni, quando lei, a inizio carriera, amatissima "come una sorella", finiva al centro del gossip solo per le sue "forme", spesso e volentieri ritenute "di troppo", con tanto di ironici sorrisi in diretta-tv. Sorprende (o forse no?) la semplicità con la quale si scrivevano certi titoli e si facevano certe dichiarazioni: "Miti che crescono: la divetta s'è allargata di alcune taglie", si legge su uno dei quotidiani postati da Ambra. E non è l'unico: "Povera Ambra extra-large, "Ambra perde la linea", "Ha un bel sorriso... forse qualche chilo di troppo" e così via. Il problema di oggi, dice l'ex giudice di X-Factor "sono gli haters, ma c'è qualcuno che molto tempo fa gli ha evidentemente fatto scuola", scrive su IG.

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Le parole hanno un peso ed evidentemente lo avevano anche negli anni 90, quando Ambra di anni ne aveva solo 17 ed era all'inizio della sua carriera. "Talmente ilare e disinvolta da sembrare ancora più paffuta", si legge in un dettaglio stampato e non ci si può immaginare come Ambra si sia potuta sentire leggendo quelle parole. Oggi che Ambra è una donna adulta e più consapevole del suo corpo, probabilmente reagirebbe in modo diverso, forse attaccando quei giudizi tossici: "Se in quel periodo, avevo solo 17 anni, qualcuno mi avesse fatto notare che non ero più 'spensierata' invece di sottolineare ovunque quanto io fossi diventata grassa, avrei cercato di tornare ad essere più 'mia' che di tutti", scrive sul post Instagram.

Ambra Angiolini e la bulimia a 13 anni

Il passato di Ambra parla di bodyshaming, ma parla anche di bulimia. La voce di T'appartengo, infatti, in una recente intervista ha anche raccontato di avere sofferto di bulimia dall'età di 13 anni, portandosela dietro per diverso tempo. "Non minimizzate, è una malattia", aveva detto, aggiungendo anche per aiutare tutte le persone che ne soffrono "bisogna lasciare tracce d'amore", cosa che, vedendo il suo post, ai tempi non aveva fatto nessuno.

"Io alla fine ho vinto una guerra che non doveva essere combattuta"

Negli hashtag sotto il post si legge anche #mychoice, ma al suo fianco c'è anche un punto interrogativo, probabilmente non casuale. Siamo davvero libere nel nostro corpo? Forse è questo che si chiede Ambra, forse è proprio questo il punto: se il corpo è nostro, perché non possiamo sentirci libere di viverlo senza che qualcuno ne parli al nostro posto? Le parole hanno sempre un peso e Ambra, questo, lo ha imparato, oltre che subito, direttamente sulla sua pelle, direttamente sul suo, di peso. E ciò non dovrebbe succedere mai, non deve succedere più.