La faida familiare 2 minuti di lettura

“È stato tentato omicidio”: la badante di Alain Delon accusa i tre figli dell’attore

Dopo una settimana di fuoco aperto tra i figli di Alain Delon, in difesa dell’attore, affetto da un grave ictus dal 2019, interviene l’ex badande/compagna Hiromi Rollin, che accusa la famiglia di tentato omicidio dell’uomo attraverso la sospensione di cure mediche a lui vitali. 

La scabrosa faida famigliare tra i figli dell’attore francese Alain Delon, dal 2019 in condizioni di salute critiche a causa di un ictus, si infittisce con l’ennesima svolta inquietante: Hiromi Rollin, la dama di compagnia (forse addirittura compagna) dell’uomo, accusa i tre – che la scorsa settimana si sono sfidati sui giornali francesi a colpi di denunce reciproche – niente meno che di tentato omicidio. 

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I figli di Alain Delon: è guerra aperta

Ricapitoliamo la discendenza “legittima” del grandissimo volto del cinema oltralpe: il figlio maggiore Anthony, 59 anni, nato dalla prima moglie dell’uomo, l’attrice Nathalie Delon, a cui segue Alnouhka, 33, figlia del secondo matrimonio con la giornalista olandese Rosalie van Breemen, unione dalla quale è venuto al mondo anche il terzo ed ultimo Alain-Fabien, il figlio più giovane, 29 anni. Fratelli di nome e un po’ meno di fatto, tra i Delon si è scatenata una vera e propria guerra a colpi d’avvocato in seguito all’ictus che ha colpito il padre cinque anni fa, causandone un progressivo deterioramento in salute. Nelle ultime settimane l’ultimogenito aveva denunciato la sorella per “circonvenzione di incapace”; sempre Alnouhka era stata accusata anche da Anthony di aver spinto per trasferire il genitore dalla Francia alla Svizzera per pagare meno tasse di successione.  

Alnouhka, l'unica figlia di Alain Delon, si è trovata sotto il fuoco incrociato delle denunce dei fratelli. 

 

La compagna Hiromi Rollin dichiara: è tentato omicidio

Ecco che però entra in scena anche Hiromi Rollin, donna giapponese che a volte è stata segnalata come badante di Alain Delon, a volte come dama di compagnia, ma che autodefinisce compagna della celebrità. Cacciata il 5 luglio 2023 dalla casa in cui aveva convissuto con l’attore da anni proprio per mano dei figli, sottoposta a sua volta alla denuncia di circonvenzione di incapace e violenze (accusa che è venuta a cadere pochi giorni fa poiché non sono state trovate prove adeguate a suo sostegno), la donna ha fatto un passo avanti, chiedendo urgentemente alla procura di Montargis l’apertura di un’indagine per tentato omicidio a carico di tutti e tre i discendenti Delon. Yassine Bouzrou, avvocato difensore della donna, ha dichiarato in una lettera riportata dalle testate francesi Le Figaro e Le Parisien: “La signora Rollin è particolarmente preoccupata e scioccata dagli scambi tra i figli rivelati dalla stampa, motivo per cui ha deciso di portare alla vostra attenzione i fatti di tentato omicidio deliberato di cui sospetta la commissione”.

La sospensione delle cure e il declino della salute nell'attore

Secondo la presunta compagna, il trattamento volto a stabilizzare lo sviluppo del linfoma da cui Alain è affetto non sarebbe stato somministrato da più di sei mesi, cioè da quello stesso luglio 2023 in cui lei sarebbe stata allontanata da parte della famiglia: i figli, infatti, non avrebbero condotto il padre in Svizzera per il controllo del 28 agosto né consultato il medico che all’epoca lo aveva in cura. A seguito di questa mancanza, lo stato di salute dell’attore, finora piuttosto stabile, aveva subito un rapido tracollo, in apparenza collegato con questa mancanza di follow-up terapeutico.  

“I figli del signor Alain Delon non potevano ignorare che l'interruzione delle cure per un linfoma avrebbe come conseguenza immediata un peggioramento del suo stato di salute”, recita la lettera: “e che ciò farebbe precipitare la morte del loro padre. Non si tratta semplicemente di mettere in discussione un'eventuale sospensione del trattamento: si tratta della decisione estremamente grave di interrompere un trattamento vitale senza il consiglio dei medici”. Questa decisione di sospendere le cure, secondo il parere di Hiromi, è stata condivisa da tutti i fratelli e presa con la consapevolezza che avrebbe accelerato la morte di Alain. La testimonianza di tale intento sarebbe da ritrovare in uno scambio di messaggi intercorso tra familiari.

Le condizioni di Alain Delon sono in grave peggioramento da quando nel 2019 un ictus ha colpito l'attore 

Succhi di frutta a sostituzione della chemioterapia

Sarebbe stato Anthony, in particolare, a proporre di arrestare la chemioterapia e sostituirla con una macchina per succhi di frutta, al fine di nutrire l’attore “per compensare le sue carenze” e “accelerare l’irrimediabile”. L’uomo si è sempre dichiarato contro l’accanimento terapeutico e da anni è sempre portavoce dei desideri del padre di ricorrere all’eutanasia (come, d’altronde, aveva fatto sua madre prima di lui). Il primogenito ha dichiarato: “Papà è destinato ad andarsene, la macchina è usurata. Se non si riprende rapidamente è finita, se decide di mollare nessuno potrà farci niente”, intento a cui Anoushka si era opposta, ritenendo che bloccare la chemio non fosse ragionevole. Secondo la signora Rollin, però, i tre fratelli sarebbero stati tutti d’accordo. Resterà alla procura l’incarico di fare chiarezza.