Addio alla carta d’identità cartacea e allo Spid: cosa cambia dal 2026 e come prepararsi
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Un cambiamento che riguarda milioni di cittadini: secondo le stime, oggi circolano ancora circa 5 milioni di carte cartacee in Italia, a cui si aggiungono oltre 6 milioni di documenti di connazionali residenti all’estero. In totale, quindi, quasi 12 milioni di documenti dovranno essere sostituiti.
Carta d’identità elettronica: caratteristiche e sicurezza
La nuova Cie, già rilasciata a oltre 54 milioni di italiani, ha il formato di una tessera plastificata simile a un bancomat. È dotata di un microchip che contiene i dati anagrafici e biometrici, con una foto stampata al laser e le impronte digitali (una per mano) obbligatorie dai 12 anni in su.
Un elemento chiave è la MRZ (Machine Readable Zone), la zona a lettura ottica che consente il controllo automatico agli scanner negli aeroporti e ai varchi elettronici. Questo aumenta la sicurezza e riduce i rischi di falsificazione.
Come richiedere la Cie: procedure, costi e tempi
Per ottenere la carta d’identità elettronica occorre prenotare un appuntamento all’anagrafe del proprio Comune, tramite telefono, sito istituzionale o portale dedicato del Ministero dell’Interno. Gli italiani residenti all’estero devono invece rivolgersi al proprio consolato.
Servono:
- una fototessera recente su sfondo chiaro,
- la vecchia carta di identità o, in caso di furto/smarrimento, la denuncia,
- il codice fiscale (o la tessera sanitaria).
Il costo è di circa 22 euro (16,79 euro più diritti fissi variabili in base al Comune). Il documento non viene consegnato subito, ma inviato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato entro 6 giorni lavorativi. Nel frattempo viene rilasciato un foglio sostitutivo, valido solo in Italia.
La validità della Cie varia in base all’età:
- 10 anni per i maggiorenni,
- 5 anni per i minori tra 3 e 18 anni,
- 3 anni per i bambini sotto i 3 anni.
Spid, addio graduale: cosa succede
Lo Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale), usato oggi da milioni di italiani per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione, sarà progressivamente superato. Alcuni provider hanno già introdotto costi per il rilascio e il rinnovo delle credenziali, mentre lo Spid Poste resta gratuito.
Dal 2026 sarà la Carta d’identità elettronica a diventare lo strumento principale per l’accesso ai servizi online, con diversi livelli di autenticazione (base, intermedio e avanzato tramite NFC).
L’arrivo dell’IT Wallet
Un’altra novità è l’IT Wallet, il portafoglio digitale che sarà integrato nell’app IO e nel nuovo Eudi Wallet europeo. Dal 2025-2026 consentirà di avere in formato digitale:
- patente di guida,
- tessera sanitaria e tessera europea di assicurazione malattia,
- carta europea della disabilità,
- certificati della PA (residenza, Isee, titoli di studio),
- abbonamenti e biglietti di trasporto,
- tessere bancarie e di telecomunicazioni.
L’obiettivo è semplificare la vita dei cittadini, raccogliendo documenti e credenziali in un unico strumento sicuro e valido in tutta l’Unione Europea.
Passaporto: cosa cambia?
Novità anche per il passaporto. Alla scadenza non sarà più possibile rinnovarlo, ma andrà richiesto un nuovo documento attraverso il portale dedicato della Polizia di Stato. Il costo complessivo è di 116 euro (42,50 euro di contributo amministrativo più 73,50 euro per la marca da bollo). È stato abolito definitivamente anche il passaporto collettivo.
Il passaggio dalla carta cartacea alla Cie, insieme alla fine graduale dello Spid e all’arrivo dell’IT Wallet, segna un passo decisivo verso la completa digitalizzazione dei documenti e dell’identità. Per i cittadini sarà importante muoversi per tempo, evitando di ridursi a ridosso delle scadenze, e prepararsi a gestire la propria vita digitale in modo consapevole e sicuro.
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