Addio a Monica Vitti, inimitabile icona del cinema italiano
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"Scoprire di far ridere è stato come scoprire di essere la figlia del re", disse una volta Monica Vitti, che oggi 2 febbrario si spegne a Roma. Un dono, quello del carisma e della comicità, che ha saputo regalare a tutti gli italiani, dagli anni Sessanta per l'eternità.
[[ge:kolumbus:alfemminile:211342]]Lo annuncia con un tweet Walter Veltroni, su volere del marito storico di Monica Vitti, Roberto Russo. L’attrice e icona Monica Vitti, dopo circa molti anni di assenza dagli schermi e dagli eventi pubblici, ci abbandona, lasciandoci in eredità un patrimonio filmico e un bagaglio di pianti e risate impossibili da imitare. Voce roca, verve da mattatore e doti attoriali inaccessibili: questo, e molto altro, è stata Monica Vitti.
La carriera
Dopo un percorso di successo presso l’Accademia nazionale d’arte drammatica e un inizio di carriera come attrice di teatro, venne notata dal regista Michelangelo Antonioni e, con lui, arrivò la svolta. Gli occhi intensi, la voce profonda e l’espressività eccezionale la trasformarono nella protagonista perfetta di quella che fu la tetralogia dell’incomunicabilità. Attraverso queste pellicole, ebbe modo di raccontare le vite di tante donne diverse e di salire alla ribalta.
La commedia e la svolta internazionale
Dopo una crescita cinematografica che la vede recitare in vari ruoli drammatici, sia italiani che internazionali, come “La ragazza con la pistola” di Monicelli e “Modesty Blaise – La bellissima che uccide”, il suo prorompente talento continua a brillare in patria. A partire dai primi anni Settanta entrerà nel circolo dei mattatori e della commedia all’italiana, rappresentando la sola quota rosa in un mondo dominato dagli uomini. Particolarmente efficace ai fini del successo nazional – popolare furono i progetti filmici conclusi con Alberto Sordi.
Buon compleanno Monica Vitti! La vita, i film e gli amori della grande attrice italiana
“Il segreto della mia comicità? La ribellione di fronte all’angoscia, alla tristezza e alla malinconia della vita.”
Così spiegava il proprio talento nel far ridere Monica Vitti, uno dei volti più amati e celebrati del cinema italiano tra gli anni ’60 e ’90 e prossima a compiere 90 anni d’età. Monica Vitti, infatti, nasce il 3 novembre del 1931 a Roma con il nome di Maria Luisa Ceciarelli. Quello con cui è conosciuta è di fatto uno pseudonimo: Vitti è la parte iniziale del cognome della madre, una figura a cui era particolarmente legata e che ha perso in giovane età, e Monica, invece, è un nome che aveva letto di recente su un libro e che aveva scelto, apprezzandone la sonorità.
La propensione per la recitazione si manifesta già in giovane età. Durante la guerra, infatti, Monica era solita dilettarsi in simpatici spettacoli di burattini per intrattenere i fratelli più piccoli e distrarli dagli orrori che accadevano nel mondo esterno. Tuttavia, la sua non è una passione effimera, ma un’ambizione da perseguire con dedizione e impegno. È così che Monica riesce a diplomarsi presso l’Accademia nazionale d’arte drammatica, inaugurando di fatto la propria carriera cinematografica e teatrale.
L’avventura, La notte, l’Eclisse e Deserto Rosso, è questa la tetralogia che ne consacra ufficialmente il successo, rendendola una star di fama internazionale. A dirigerla in questi film è Michelangelo Antonioni, di cui Monica sarà musa e, per un periodo, anche compagna di vita.
Ben presto, però, la Vitti dà prova della propria versatilità, passando dal dramma alla commedia. Fu Mario Monicelli il primo a notare la verve comica dell’attrice, che potè sfoggiare il proprio humor innato nel film “La ragazza con la pistola”. Di lei Monicelli diceva che era una donna “vivace, divertente e piena d’umorismo”.
5 David di Donatello, 3 Nastri d’argento, 12 Globi d’oro, 1 Ciak d’oro, un Leone d’oro alla carriera e un Orso d’argento: la lista dei premi conseguiti da Monica Vitti nel corso della sua carriera è testimonianza dell’inestimabile talento che l’ha resa una delle attrici più iconiche e indimenticabili del cinema made in Italy.
Ma nella sua vita così ricca e frenetica, Monica ha trovato spazio anche per i sentimenti. Tre gli uomini di cui è stata veramente innamorata e da cui si è lasciata accompagnare per un pezzo di vita: il regista Michelangelo Antonioni, il direttore della fotografia Carlo Di Palma e il fotografo di scena Roberto Russo, con cui si è sposata nel 2000, dopo 27 anni di fidanzamento.
È proprio al fianco di Russo che Monica Vitti ha trascorso questi ultimi anni, da quando, dopo l’ultima apparizione risalente al 2002, si è ritirata a vita privata per dedicarsi alla propria salute.
Sebbene sia da tempo lontana dai riflettori, la sua luce non ha mai smesso di brillare. Monica Vitti, infatti, continua a essere tutt’ora una pietra miliare del cinema italiano e chiunque abbia potuto ammirarla nei suoi ruoli tanto distanti quanto affascinanti, difficilmente potrà dimenticarsi del suo talento e charme naturale.
In occasione dei suoi 90 anni, abbiamo ripercorso le tappe più significative della sua carriera attraverso una serie di scatti. Scorri la Gallery per scoprirli tutti!
La vita personale
L’ultima apparizione al pubblico risale al 2002, quando decide di ritirarsi ufficialmente a vita privata, a causa dell’alzheimer. Rimane indelebile per tutti noi la sua risata, la sua tenacia e la sua capacità d’essere stata pioniera nel combattere per emergere in una realtà tutta al maschile.
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