Le immagini e gli slogan più belli della Women's March 2018
Il 20 gennaio 2018, esattamente un anno dopo l'inizio del mandato di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti d'America, sono state organizzate delle nuove Women's March in tutto il mondo.
Proprio come un anno fa, quando le donne di tutto il pianeta avevano deciso di unirsi per protestare contro il nuovo presidente e i suoi atteggiamenti sessisti, anche quest'anno è stata organizzata una manifestazione mondiale per i diritti delle donne. In seguito allo scandalo Weinstein e all'emergere del movimento #MeToo contro gli abusi sessuali, le star di Hollywood si sono unite per dare origine a Time's Up, un collettivo che vuole impegnarsi per difendere le vittime di abusi sessuali nel mondo del lavoro. Durante la Women's March di quest'anno, moltissimi cartelli recanti l'hashtag #MeToo facevano capolino tra la folla, a dimostrazione che il fenomeno è molto più diffuso di quanto si possa immaginare e che ogni donna, di qualsiasi età, estrazione sociale o nazionalità, può esserne vittima. In occasione delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, denominate "midterm elections", donne e uomini sono stati esortati a votare per fare valere i propri diritti e per manifestare il proprio malcontento nei confronti del presidente Trump. Moltissimi slogan mostrati dai manifestanti, infatti, si riferivano alle elezioni americane che avverranno a novembre.
Anche in Italia, a Roma, è stata organizzata una marcia di solidarietà a cui ha preso parte Asia Argento, una delle vittime del produttore cinematografico americano. Nei giorni seguenti, altre manifestazioni hanno interessato il mondo intero, compresa la città di Milano.
In questa gallery abbiamo raccolto le immagini più belle e gli striscioni più motivanti provenienti dalle manifestazioni di alcune delle maggiori città del mondo. Date un'occhiata!
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La Women's March a Washington.
La Women's March a Berlino, di fronte alla Porta di Brandeburgo.
La Women's March a New York.
La Women's March a Parigi.
La Women's March a Londra.
La Women's March a Stoccolma.
Un cartello raffigurante la Principessa Leila dalla saga di Star Wars. La scritta dice: "Il posto di una donna è nella resistenza".
La Women's March a Roma con Asia Argento.
La Women's March a Las Vegas.
La Women's March a Washington.
La Women's March a New York. Si stima che i partecipanti alla manifestazione in città fossero oltre 200mila.
La Women's March a Washington.
"Cara futura figlia, questo è per te."
"Tutte possiamo farcela!"
Una manifestante a Roma.
"Le bambine che hanno dei sogni diventeranno donne con delle idee."
"Stessa m***a, secolo diverso."
"Perché lei è un essere umano."
Cartello nella folla di Los Angeles: "Sopravvissuta".
"Dedicato alle donne forti. Siatelo, senza paura, incontratele e crescete donne come voi!"
Cartello in mostra alla manifestazione di Roma: "Non una Madonna, non una pu**ana. Una donna, un essere umano."
Manifestanti a Washington.
Un cartello recante l'hashtag #MeToo.
"Il silenzio è il migliore amico del predatore."
"Dobbiamo essere gli eroi che abbiamo sempre atteso."
Cartello recante la scritta "Non è un lusso". I prodotti igienico-sanitari femminili vengono tassati come beni di lusso.
"Sto marciando per le vittime di violenza domestica che sono intrappolate nelle loro case."
"Persino questo cane sa che un no è NO."
"L'uguaglianza non fa male a nessuno."
"I diritti delle donne sono diritti umani."
Un cartello alla manifestazione di Londra, recante un gioco di parole tra l'avviso presente nella metropolitana londinese che invita i passeggeri a fare attenzione alla fessura tra il treno e la banchina e la differenza di retribuzione tra uomini e donne. "Gap" è appunto la fessura, mentre "gender pay gap" è la differenza di retribuzione in base al genere.
Manifestanti a Berlino.
"Non puoi cambiare uno stupido, ma puoi cacciarlo via con un voto."
"Gli uomini di qualità non temono l'uguaglianza."
"Il posto di una donna è nel Parlamento."
"Non ho le qualifiche necessarie per regolamentare la riproduzione femminile."
"Non è tua, non lo è mai stata."
"Lotta come una ragazza."
Manifestanti a Las Vegas.
"Tieni le tue zampacce luride giù dalle mie mutande di seta" e "Il mio nome non è 'sorridi tesoro'!"
"Veniamo tutti dall'amore d'oro della mamma" e "Non dirmi come devo vestirmi, insegna loro a non stuprare".
"Resistete, unitevi, lottate."
Manifestanti a New York.