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Aggiornato il: 2 minuti di lettura

Lo stile shabby: cos'è? Come ricrearlo?

Anticato, old fashioned, finto trasandato… sono tutti aggettivi che comunemente connotano lo stile Shabby (o Shabby Chic). Ma come nasce questa tendenza di design sempre molto attuale e apprezzata per la sua capacità di evocare atmosfere romantiche, accoglienti e sognanti?
di Redazione

Lo Shabby nasce negli anni ’80 come stile di arredamento incentrato sul recupero di vecchi oggetti a cui, dopo un sapiente restauro, rimane quel delizioso e inconfondibile aspetto di vissuto, e deve il suo nome alla designer e autrice Rachel Ashwell, vera e proprio guru in materia, che ha dedicato a tale tendenza anche un libro - “Shabby Chic” – il quale inizia con una frase emblematica che ben fa comprendere la vera anima di questo stile: “Il comfort, la bellezza dell’imperfezione, il fascino degli oggetti rovinati dal tempo uniti al piacere di una vita semplice e pratica: questi sono i fondamenti di ciò che oggi conosciamo come lo stile Shabby Chic”.

Gli oli essenziali da avere in casa

Oltre ad essere uno stile d’arredo, lo Shabby è anche una filosofia del riciclo e del recupero, il segreto è saper unire il vecchio al nuovo, mescolando sapientemente – e senza troppe precise rifiniture - la storia con il presente.

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I colori e i materiali

Innanzitutto i colori: bianco, avorio, crema, sabbia, tinte pastello in generale. Queste le tonalità principe dello stile Shabby Chic, che può tranquillamente adattarsi e inserirsi in qualsiasi contesto d’arredo, dai più tradizionali a quelli contemporanei; senza stravolgerli, ma donando loro un irresistibile sapore vintage.

​Per quanto riguarda i materiali il legno e il lino sono i due che regnano sovrani nella casa Shabby Chic: i mobili saranno quindi in legno e la vernice degli arredi non dovrà essere perfetta, ma dare sempre l’impressione che siano dei complementi recuperati dalla soffitta della nonna.

Le tecniche

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Relativamente facile da realizzare, soprattutto se avete dimestichezza con il fai da te e vi sentite un po’ artiste, lo stile Shabby può essere riprodotto su pressoché qualsiasi mobile, superficie e materiale. Molteplici sono le tecniche utilizzate per riprodurlo, tra le più conosciute segnaliamo:

- Decapatura: ci si riferisce ad una tecnica francese decorativa le cui origini risalgono all'epoca di Luigi XV e viene utilizzata prevalentemente per dare un effetto di invecchiamento e usura al legno, ma sempre più spesso viene applicata anche a superfici di cartone, metallo o ceramica. Se volete cimentarvi trovate molti corsi o video tutorial online per imparare tale tecnica e, sostanzialmente, vi serviranno una paglietta metallica abrasiva, delle vernici acriliche satinate, dei pennelli e una candela.

- Decoupage: tecnica decorativa, il cui nome deriva dal francese découper, ovvero ritagliare. In pratica consiste, per l'appunto, nel ritagliare illustrazioni o strisce di carta senza alcuna finitura e usarle come decorazione. Nella versione Shabby ovviamente sono privilegiate le tinte chiare e pastello, le figure romantiche e tratte dall’iconografia provenzale, e i tessuti naturali come il lino, il cotone e la carta di riso.

Lo shabby in casa

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A partire dai colori e dai materiali di cui vi abbiamo parlato qualche riga sopra, la casa Shabby si caratterizza per oggetti e complementi di svariata natura e fattura. Essendo di per sé uno stile naturale, rilassato e confortevole, non vi sono rigidi dettami che escludono particolari elementi. Tutto, opportunamente trattato, può potenzialmente diventare un accessorio Shabby.

Pizzi e merletti sono i benvenuti, sia nei centrotavola che sulle salviette del bagno, in cucina spopolano utensili in latta, servizi di porcellana vintage, anche spaiati, e magari con delicati decori.

Sui sofà non potranno mancare cuscini dal gusto country e dai colori naturali e anche i fiori, preferibilmente rose, ortensie, camelie o lavanda, rappresentano un ulteriore elemento capace di ricreare una perfetta ambientazione Shabby.

Via libera anche a piccoli manufatti, magari una cornice realizzata con conchiglie o sassolini, all’interno della quale posizionare una bella foto d’altri tempi.

Tocco finale le candele, di qualsiasi foggia, dimensione e aroma, da collocare in punti strategici e illuminare di calda atmosfera i freddi pomeriggi invernali mentre sorseggiate un caldo thè e fate quattro chiacchiere con le amiche.


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