Chiara Francini e la fecondazione assistita: “A 43 anni, non la escludo”
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Il monologo a Sanremo 2023
Il monologo teatrale recitato a Sanremo da Chiara Francini durante la penultima serata del Festival 2023 sulla maternità aveva emozionato tutta Italia. Ora, in un’intervista per il settimanale Oggi, torna a parlare del desiderio di avere un figlio.
L’attrice toscana è fidanzata da circa 18 anni con l’imprenditore Friedrick Lundvquist; di un matrimonio con lui dice: “Potremmo sposarci giusto se arrivasse un bimbo”. E su un possibile futuro da madre, spiega all’intervistatore che, in effetti, una cosa le manca: “Sapere se il mio corpo mi darà un figlio”.
Chiara Francini e la fecondazione assistita
“Le domande che mi faccio sono sempre quelle, per esempio: il mio corpo mi farà il dito medio?", aggiunge la comica.
“Avendo superato i 40 anni, so però che farò del mio meglio per avere a disposizione tutte le possibilità. Compresa la fecondazione assistita. La fanno in tanti, ma nessuno ne parla mai, come se ci si vergognasse ancora, nel 2023, di ricorrere alla scienza”, prosegue nell’intervista, mostrandosi non solo a favore della fecondazione assistita ma anche potenzialmente inclina al suo ricorso.
La politica di oggi "che non dialoga"
Una posizione che, in un certo senso, può anche dirsi politica: nell’intervista si accenna anche a questo suo lato, e Chiara Francini dice la sua sul come, per lei, la politica di oggi sia diventata troppo divisiva, non vuole dialogare. “Nessuna delle parti in causa si sforza di capire l’altra ma devi riuscire a parlarti se l’unica soluzione è il compromesso. Nessuno che dica mai all’altro: “Tu sei uno schifo, ma ‘sta cosa te l’hai fatta bene”.
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